DJI Mavic Mini – La nostra recensione completa

DJI Mavic Mini – Passano gli anni e puntualmente ci ritroviamo a recensire un nuovo Drone della DJI. Come quando si presenta una nuova auto il pubblico rimane estasiato, stupito o completamente critico e orientato ad evidenziarne difetti, con i Droni è esattamente lo stesso, chi ha già un modello precedente tenderà a denigrarlo aspramente…. per i super critici in negativo, noi citiamo spesso in questi casi la favola di Esopo, la “Volpe e l’uva” o banalmente “Chi disprezza compra” 😀
Su youtube le recensioni si sprecano, tutte super positive.. noi invece cosa ne pensiamo? Lo scoprirete leggendo la nostra recensione!

Per i nuovi lettori ricordiamo le nostre precedenti recensioni del DJI Mavic Pro, del DJI Spark, del DJI Mavic Air, DJI Phantom 3 SE e DJI Phantom 4 Pro

Il nuovo DJI Mavic Mini è stato presentato lo scorso 30 ottobre con il classico evento DJI, alcune settimane prima erano state diffuse ad arte caratteristiche e immagini “leaked” giusto per alimentarne il corretto hype! La caratteristica numero uno è centralizzata sul peso e guarda caso casca a fagiolo rispettando le indicazioni relative al peso imposto dai vari regolamenti sparsi per il globo (attivi e in divenire) Noi non entreremo nei dettagli del regolamento ma sappiate che rimanendo sotto la soglia fatidica dei 250 grammi un drone potrebbe essere considerato “inoffensivo”, abbiamo usato il condizionale!

Torniamo alle caratteristiche salienti del DJI Mavic Mini… La pubblicità recita:

  • Il DJI Mavic Mini con soli 250 grammi è leggero quasi come uno smartphone, questo lo colloca nella categoria di droni più leggera e “sicura”, che non necessità della registrazione dell’aeromobile per l’abilitazione al volo.
  • Mavic Mini supporta fotografie aeree da 12 MP e video QHD a 2,7K. Il gimbal motorizzato a tre assi stabilizza la fotocamera e garantisce riprese nitide e ultra-fluide.
  • Il radiocomando dedicato mantiene un collegamento video ad alta definizione e con bassa latenza, fino a 2 km di distanza. Gli stick di comando rimovibili possono venire convenientemente riposti all’interno del radiocomando per una maggiore praticità durante il trasporto.
  • Il suo peso permette al Mavic Mini di restare in volo più a lungo rispetto ad altre fotocamere aeree. Voli fino a trenta minuti con una batteria completamente carica.
  • Scatti hollywoodiani sempre a disposizione, grazie ai QuickShot di Mavic Mini, come Dronie, Cirle, Spirale e Ascesa. Seleziona il tuo QuickShot e Mavic Mini eseguirà un movimento preimpostato mentre registra un video. Potrai condividere subito le tue immagini sui social per mostrarle a tutti i tuoi amici.
  • Modalità CineSmooth, movimenti più fluidi per composizioni da urlo. Rallenterà la velocità di Mavic Mini per inquadrature più precise e sempre più stabili. Questa modalità è particolarmente utile nel volo in spazi stretti o più complessi.
  • Nuova APP DJI Fly

Sarà veramente cosi? proviamo a scoprirlo insieme…

Unboxing

La scatola presenta la solita grafica minimale in stile DJI, il piccolo Mavic Mini viene presentato in bella mostra, prestate attenzione al peso già indicato sulla destra…

La versione in nostro possesso è la COMBO, la più completa e comprende:

  • Mavic Mini
  • Radiocomado
  • Borsa rigida in tessuto sintetico
  • 2 batterie aggiuntive
  • Carica batteria multiplo con tre slot di ricarica
  • Set eliche di scorta (4 coppie)
  • Manuale d’istruzioni
  • Cacciavite per il montaggio delle eliche
  • Alimentatore con presa europea
  • Cavetti USB per ricarica e  per connessione al radiocomando
  • Protezioni per le eliche, indicate per l’uso indoor

Tutti gli accessori sono contenuti a loro volta all’interno di scatole più piccole.

Le batterie presentano un connettore nuovo di zecca mai visto sui modelli DJI precedenti, anche l’alimentatore per caricarle è diverso dal solito, ricorda molto quello presente sugli smartphone. Le batterie sono delle Li-ion 2 celle da 2400mAh cadauna, la DJI dichiara un’autonomia di volo di 30 minuti, noi vi diciamo già che sono stimati in eccesso, dalle nostre prove siamo arrivati a 22 minuti con carica residua del 20%

Il caricatore multiplo presente sulla versione combo è veramente comodo e pratico, lo collegheremo una solo volta con le batterie in posizione e in automatico si occuperà della ricarica in sequenza, i led presenti in ogni slot segnaleranno lo stato di carica residua delle batterie ed eventuale stato di completamento. Ci permetterà inoltre di utilizzare le batterie come se fosse una sorta di powerbank, altra comodità degna di nota!

La cavetteria USB è la solita che troviamo nei droni DJI e riesce ad adattarsi alla maggior parte dei device presenti in commercio, abbiamo infatti il cavo micro-USB, type-C e lightning per device Apple.
L’altra novità rispetto ai soliti standard DJI è relativa alle eliche, vuoi per limare ulteriore peso utile, ma non troviamo le classiche eliche a sgancio rapido in favore a delle “semplici” eliche da avvitare direttamente sulla cassa dei motori, a tal proposito troviamo presente tra gli accessori un piccolo cacciavite. Le eliche al tatto sembrano molto fragili, le dimensioni sono da 4,2 pollici con un passo di 26, alle estremità sono presenti delle bande grigie ma non troviamo delle winglets come sulle ultime eliche del Mavic Platinum e Mavic 2.

Come solito la versione COMBO nei modelli DJI annovera tra gli accessori anche una borsa per il trasporto, nel caso del Mini viste le dimensioni, anche la borsa è ridotta ai minimi termini…

tutto sommato possiamo ritenerci però soddisfatti, un unica mancanza è non aver aggiunto anche una tracolla, in quel caso sarebbe stata perfetta! Possiamo trasportare al suo interno… il piccolo Mavic, il radiocomado, il caricatore multiplo con le batterie inserite negli appositi slot, eliche di scorta, insomma tutto il necessario per portarlo in viaggio!

Il Radiocomando

Il radiocomando rispetta dimensioni e aspetto dei precedenti radiocomandi DJI nella serie Mavic, in questo caso specifico ricorda molto quello del Mavic Air non troviamo infatti il comodo display centrale, manca anche il tastino laterale che permetteva di cambiare le modalità di volo tra position e sport (scopriremo poi che sarà possibile variarle direttamente dalla nuova APP)

Le antenne sono invariate, si possono inclinare e orientare al bisogno, invariati anche i tasti on/off e return to home. Come visto la prima volta sul Mavic AIR, gli stick si possono svitare agevolando una migliore trasportabilità dello stesso, una nota però.. questa volta gli stick sono in plastica e non in lega.

Il sistema di alloggiamento dello smartphone è il solito, le “pinze” nella parte che andrà a contatto con le nostre mani presentano una superficie gommosa e porosa che aiuta il grip e regala una sensazione di solidità e controllo. Scontato dirlo ma qualità costruttiva e materiali rispettano i soliti canoni DJI, molto buoni quindi. Segnaliamo che non è presente una seconda porta USB nella parte centrale e questa volta il cavetto che andrà a connettersi sullo smartphone non presenta l’anello che lo teneva in posizione sulla pinza…. ps. potrebbe sembrare una mancanza ma invece rende il posizionamento dello smartphone più agevole e pratico, chi ha già avuto un drone DJI potrà capire 😉

Il DJI Mavic Mini

Ecco finalmente il “piccoletto”, esteticamente mantiene le linee classiche del Mavic Pro, la parte frontale con un pò di fantasia ricorda la faccia di uno squalo, le piccole due aperture degli occhi possono trarre in inganno pensando alla presenza dei sensori anti ostacoli anteriori, invece no il Mavic Mini non è dotato di sensori anti ostacoli, neanche al posteriore.
Anche il sistema che “spiega” i bracci è simile a quello dei precedenti Mavic, con le anteriori che si aprono in orizzontale e le posteriori che girano su se stesse capovolgendosi in apertura. La colorazione è completamente grigio chiaro, solo gimbal e eliche cambiano presentando una colorazione nera!

La prima sensazione che si prova toccandolo con mano non è tanto rassicurante, può sembrare molto fragile e delicato, ma ciò nonostante si percepisce la solita qualità dei prodotti DJI e scoprendolo meglio non si può che rimanere stupiti dal fatto che un’oggetto cosi leggero e piccolo possa avere delle prestazioni in volo cosi straordinarie!

Aprendolo possiamo notare alcuni “nuovi” particolari, i bracci ad esempio presentano una struttura a U con un lato aperto che fa notare una parte composta in foam, tutto ovviamente in ottica di un super risparmio del peso… I piedini anteriori questa volta sono fissi e non richiudibili come sul Mavic Air

Nella pancia del Mavic Mini troviamo i sensori a ultrasuoni e la piccola camera per il sistema VPS, per chi ancora non lo sapesse aiutano a mantenere quota e posizione fino a determinate altezze.
Il tasto di accensione è posizionato nella parte anteriore nei pressi del gimbal, solite due pressioni del tasto per confermare l’accensione, notate anche i classici led che restituiscono lo stato di carica della batteria.

La batteria viene posizionata all’interno di un apposito vano accessibile tramite sportellino, una clip a incastro terrà la batteria in corretta posizione, quindi non allarmatevi se lo sportellino vi sembrerà non adeguato.

Sempre al posteriore infine possiamo notare lo slot per la micro SD e la porta USB per connettere il Maic Mini ad un PC, piccolo disappunto relativo allo standard utilizzato, troviamo infatti una micro-usb e non la più moderna type-C

Ultimo particolare dedicato al gimbal tre assi, il 60% del successo dei Droni DJI votati alle riprese è riconducibile alla ottima qualità dei gimbal adottati, anche in questo caso la DJI non è da meno, la stabilità delle immagini è superlativa!
La camera a grandi linee ricorda esteticamente l’osmo pocket ma le dimensioni non sono le stesse quindi non sarà possibile condividerne i filtri ma sarà necessario acquistarne degli appositi.

DJI Mavic Mini

Nuova APP DJI Fly

Nei prodotti DJI l’altro valore aggiunto è la App per il controllo tramite smartphone, questa volta troviamo una app dedicata completamente nuova! E per la gioia dei pigri con l’inglese finalmente è tradotta anche in Italiano!

Al primo avvio come solito ci chiederà di attivare il drone, operazione indispensabile per attivare la garanzia, da questo momento in poi partiranno anche le 48 ore possibile per attivare la DJI care. Il nostro DJI Mavic Mini aveva ancora il primo firmware, ci è stato quindi proposto l’aggiornamento alla versione V01.00.0200, nelle settimane che abbiamo provato il drone è arrivato anche un ulteriore aggiornamento V01.00.0300

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la schermata principale è molto essenziale se paragonata alla più completa DJI GO 4, di diverso possiamo notare la mancanza della barra orizzontale che si riduceva con il calare della percentuale batteria, le informazioni telemetriche a disposizione sono le solite:

  • Modalità di volo (questa volta possiamo passare direttamente a Sport semplicemente dal touchscreen)
  • Stato satelliti agganciati
  • Stato del collegamento radio
  • Percentuale carica della batteria con tempo residuo (ipotetico)
  • Altezza dal suolo e distanza dal punto di decollo

Anche i settings generali sono molto limitati, troviamo quattro macro aree chiamate:

  • Safety – Sicurezza
  • Control – Controlli
  • Camera
  • Transmission – Trasmissione

dalla galleria che segue potete vedere le varie (poche) voci a disposizione.

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La app DJI Fly offre inoltre l’accesso integrato a SkyPixel, la piattaforma social per la condivisione di fotografie e video aerei. Condividi i tuoi scatti e scopri le più belle foto aeree della community mondiale.

Rumore

Per alcuni il fattore “rumore” è un’aspetto da tenere in conto, noi sinceramente non ci siamo mai posti il problema, anzi il rumore delle eliche in alcuni casi è utile per riprendere il contatto visivo con il drone. Riportiamo nella tabella che segue i risultati ottenuti da un noto Youtuber che ha eseguito una comparazione con altri modelli DJI. Come potete vedere il DJI Mavic Mini sotto questo aspetto è veramente molto simile al Mavic Platinum con le famose eliche “low noise”.

 

Sistema di trasmissione WiFi

Il DJI Mavic Mini utilizza il sistema di trasmissione FPV rivisto e migliorato del precedente Mavic AIR, questo sistema utilizza le frequenze WiFi 5.8ghz e 2.4ghz, purtroppo viste le dimensioni ridotte non troviamo il più performante protocollo Ocusync

Il DJI Mavic Mini venduto sul mercato USA (FCC) a differenza del modello europeo utilizza solamente la frequenza 5,8ghz, con potenze ovviamente maggiori viste i limiti più ampi del certificatore FCC. Solitamente DJI limitava le frequenze in base alla localizzazione, il modello era sempre uno e si adattava per rispettare i limiti di legge, questa volta invece i due modelli sono diversi a livello hardware, esiste anche la localizzazione per adeguare le potenze ma un modello europeo non potrà mai raggiungere le potenze trasmissive del modello FCC.
Ciò nonostante noi personalmente non possiamo lamentarci, infatti per puro scopo di test abbiamo provato un range massimo, la zona era priva di interferenze, come potete vedere voi stessi siamo arrivati a 2,5km dal punto di decollo senza aver mai perso il contatto radio, la frequenza utilizzata era la 2,4ghz, da nostra impressione poteva andare anche oltre ma non volevamo stressare troppo la batteria al ritorno.

DJI Mavic Mini

Per tutti gli interessati comunque al modello FCC segnaliamo la possibilità di acquistarlo dallo store cinese Banggood, è presente anche un coupon sconto, questo= BGMVmini12

Video e Foto

il 4K è indispensabile e molto importante per alcuni, al tempo stesso non è necessario per tanti altri… Il DJI Mavic Mini non registra in 4K ma “solo” in 2.7K 30fps, attenzione però, pare abbia lo stesso sensore Cmos del Mavic AIR ma per ovvie ragioni di marketing la DJI ha deciso di “castrare” questo modello via software, il processore è un Ambarella H22 che può gestire tranquillamente il 4K e bitrate ben più elevati degli attuali 40mbps del Mavic Mini. Il sensore CMOS Sony è un classico 1/2.3 con 12M pixels effettivi.
Se questo mini avesse avuto anche il 4K a nostro avviso avrebbe decretato immediatamente la morte del Mavic AIR, la sfera di cristallo comunque ci mostra un futuro Mavic Mini due o in versione Pro con il 4K…. si DJI saprà come ottenere i nostri soldi! 😀

I setting disponibili sia nel reparto foto che in quello video sono molto limitati, con le foto possiamo solo scegliere lo scatto singolo o lo scatto a intervalli di tempo regolari, utili per creare dei timelapse o hyperlapse, i tempi variano da 2 secondi a 3, 5, 7, 10 e 15 secondi. Si non abbiamo le foto in RAW, solo JPEG e la risoluzione sarà solo una

Con i video i settings permettono semplicemente di cambiare risoluzione, 2.7k con 25 o 30fps e 1080P con 25, 30, 50 o 60fps.

Torniamo alla resa video, durante le nostre prove abbiamo registrato spesso alla massima risoluzione, 2,7K 30fps quindi, la definizione è molto buona, le resa cromatica rispetta abbastanza i colori reali, segnaliamo però che spesso tenderà a sovraesporre le immagini, dovrete quindi prestare attenzione bloccando l’esposizione ove necessario

Le nostre considerazioni finali decretano questa fotocamera super ideale per tutti gli usi “social” e per la condivisione dei vostri video su Youtube, registra, monta e via…
La mancanza dei settings manuali invece potrebbe far storcere il naso ai più smaliziati nell’editing video… ma in linea di massima, partendo da buone riprese effettuate in condizioni di luce ottimali, si potrebbero ottenere dei risultati in post produzione che a nostro avviso potrebbero quasi ingannare anche un occhio esperto.

Vi mostriamo qui uno dei nostri video, vedetelo con la massima risoluzione, se possibile.

Modalità di volo

Oltre alla classica “Position” abbiamo a disposizione la modalità Sport e la modalità Cinesmooth, tutte le modalità sono dotate di posizionamento assistito dal GPS e sensori VPS, cambiano solo le risposte e velocità ai comandi, la Cinesmooth scontato dirlo ma è votata alle riprese rendendo il drone super “morbido” per dei filmati fluidi e privi di movimenti “scattosi”.

Troviamo poi le modalità automatiche QuickShots
Le modalità di volo automatizzate, note come modalità “QuickShot”, ci consentono di acquisire automaticamente dei video dall’aspetto quasi professionale, il Drone in totale autonomia si occuperà di tutto, farà partire la registrazione video e seguirà in volo dei percorsi predefiniti mantenendo sempre l’inquadratura verso il soggetto scelto. Possiamo scegliere tra:  Rocket, Dronie, Circle ed Helix.

 

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Nostre impressioni finali

Come spesso accade è difficile trovare dei difetti in un prodotto DJI, solo il prezzo a volte può sembrare esagerato ma la tecnologia si paga e quando è di qualità ancor di più. Questo nuovo Mavic Mini è un concentrato di tutta l’esperienza DJI maturata negli anni, si fa quasi fatica a credere pesi solamente 249 grammi e si rimane meravigliati vedendolo volare in varie situazioni, anche proibitive, senza perdere un colpo! La qualità limitata della camera potrebbe sembrare uno svantaggio, ma come vi abbiamo mostrato si possono ottenere risultati buoni, ovvio che non sarà un drone per contenuti professionali.
Il fattore peso è determinante, i regolamenti in questo periodo sono in continua evoluzione ma per tutto il 2020 c’è una certezza in tutta Europa, sotto i 250 grammi non ci sarà bisogno di attestato o registrazione agli enti preposti, questo aspetto quindi colloca il piccolo Mavic Mini in una posizione privilegiata rispetto a tutto il resto!

DJI Mavic Mini

Il nostro DJI Mavic Mini è stato acquistato su Amazon Italia, abbiamo preferito questo store rispetto ad altri per la super garanzia che offre, in qualsiasi occasione, provare per credere!

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