Alfawise W10 – Recensione

Alfawise W10 è una nuova stampante 3D stereolitografica SLA LCD, modello entry level adatto a chi si avvicina per la prima volta alle stampanti che utilizzano questa tecnica. Nella nostra sezione dedicata alla stampa 3D è la prima volta che abbiamo l’occasione di recensire e provare una stampante che utilizza la tecnica della Stereolitografia, come con le stampanti FDM rimane il concetto di “layer” ma il processo è totalmente diverso… ma in sostanza come funziona?

Cercando di semplificare, abbiamo una vaschetta contenente una speciale resina liquida in grado di polimerizzare (solidificare) se esposta alla luce (fotopolimerizzazione). Il fondo della vaschetta è trasparente e l’immagine da stampare (luce) verrà proiettata attraverso il film trasparente, livello per livello si solidificherà andandosi ad attaccare su una piastra in metallo, terminato il primo livello la piastra si solleverà leggermente e una successiva scansione genererà una seconda sezione (layer). Il processo si ripeterà fino a completare l’oggetto.

Per chi ancora non conoscesse il marchio, Alfawise segue il modello Xiaomi inglobando vari piccoli produttori cinesi gestendone la distribuzione, per le stampanti 3D nello specifico abbiamo scoperto che vengono prodotte dalla Longer3D, nel loro listino ritroverete infatti i modelli FDM Alfawise U20 e U30 precedentemente recensiti nel blog.
Con questa recensione cercheremo di mostrarvi pregi e difetti di questa piccola ma interessante Alfawise W10.
Attenzione è la nostra prima stampante a resina, non abbiamo la conoscenza assoluta e non pretendiamo certo di averla!

Unboxing

La stampante non poteva che arrivare dallo store Gearbest che distribuisce in esclusiva il marchio Alfawise, la spedizione è stata  la solita “Linea Prioritaria” (senza tasse) spedita il 26 aprile e arrivata in Italia il 10 maggio, la scatola per fortuna era in perfetto stato e nulla di rotto al suo interno, le dimensioni sono abbastanza contenute per essere una stampante 3D, essendo noi abituati agli scatoloni delle FDM.

Tutti i componenti erano tenuti fermi e saldi dall’imbottitura in schiuma, complessivamente al suo interno troviamo:

  • Stampante Alfawise W10
  • 5 fogli acrilici che andranno a comporre la campana trasparente, con elastici per il fissaggio
  • Resina 250ML
  • Alimentatore con cavo SCHUKO
  • 2 Filtri 3M
  • 1 Spatola in metallo
  • Guanti protettivi in lattice
  • 5 Carte da gioco ??
  • Film trasparente sostitutivo per la vaschetta
  • 3 Chiavi esagonali

Le carte da gioco, scelta bizzarra e monouso, vengono utilizzate per rimuovere la resina non solidificata dalla base, noi segnaliamo che la spatola va bene uguale, la funzione dei restanti accessori è abbastanza scontata, i fogli acrilici che andranno a comporre la campana trasparente sono coperti da una pellicola protettiva.

Assemblaggio

La Alfawise W10 arriva con la struttura di base già montata, l’assemblaggio principalmente riguarderà la campana trasparente, essa infatti per evitare rotture durante il trasporto arriva in fogli acrilici da assemblare, il suo montaggio non è nulla di complicato, all’interno della SD in dotazione sono presenti comunque una serie di video molto chiari e abbastanza semplici da seguire. Vi rimandiamo al video per capire meglio

La struttura come annunciato arriva già assemblata, troviamo una torretta centrale con al suo interno la barra trapezoidale che guiderà l’asse Z, sulla stessa è presente l’aggancio per la base/piastra in alluminio (rovesciata in questo caso) dove si genererà il pezzo stampato, anche la vaschetta è in metallo ed è possibile smontarla per l’allineamento della Z e successivamente per svuotarla dalla resina residua a fine stampa. Sul posteriore della struttura troviamo l’interruttore on/off e il connettore per l’alimentazione, lo slot per la micro SD si trova invece sul lato destro. Infine all’anteriore possiamo notare il piccolo display touchscreen da 2,8 pollici che ci permetterà di controllare la stampante e interagire con i vari menù.

La vaschetta presentava dei residui di resina solidificata, presumiamo sia stata utilizzata per dei test prima dell’imballaggio, lo stessa si può disassemblare per la sostituzione del film trasparente che troviamo tra gli accessori. La struttura vista dalle immagini pubblicitarie non ci sembrava cosi solida e invece dobbiamo ammettere che è molto compatta e pesante, sui lati sono presenti delle fessure di aerazione utili alla dissipazione del calore, durante l’uso comunque non abbiamo registrato alte temperatura toccando con mano le parti metalliche, al suo interno è presente una ventola alquanto rumorosa, potrebbero sembrare tre invece che una, forse il primo vero necessario upgrade (silenziarla)

Caratteristiche

  • Tecnologia: LCD stereolithography
  • Superficie di stampa: 98 x 55 x 140mm
  • Spessore livello: 0.02-0.10mm
  • Risoluzione: 854 x 480 pixel, 115μm
  • Risoluzione sulla Z: 0.625μm
  • Velocità di stampa: 30mm/h (con layer 100μm)
  • Materiale: Resina Fotopolimerica
  • Sorgente luminosa: UV LED 405nm
  • Display: 2.8 pollici con touch screen
  • Peso: 5.4kg

Software

Il programma “slicer” in dotazione è molto essenziale ma troviamo tutte le voci necessarie per elaborare e configurare al meglio il modello da stampare, possiamo lavorare files in formato STL, dopo averli caricati la prima pagina presenta le funzioni per scalare, ruotare e muovere nello spazio il nostro modello, dopo averlo orientato correttamente si può passare alla pagina successiva per creare i supporti, possono essere generati in automatico o in alternativa aggiungerli o eliminarli a nostro piacimento manualmente. Terminata anche questa fase si passerà all’elaborazione (slice) del modello, qui possiamo decidere che risoluzione in micrometri adottare, lo slicer come scala va da un minimo di 25 µm fino a 100 µm. Nonostante sia un programma molto basilare la fase di elaborazione è molto veloce, terminata anche questa fase si passerà all’ultimo pannello per salvare il file pronto da inviare alla stampante, qui troveremo tre recipe (ricetta) chiamiamoli profili già pronti, si potrà affinare ulteriormente la fase di stampa modificando altri parametri, quali: tempo di impressione, tempo di cura, tempo di stabilizzazione e velocità/distanza della Z. Il file generato sarà .lgs e verrà salvato nella stessa directory del file STL precedentemente scelto.

Menù di controllo

Il menù sul display touch screen è essenziale, pochi fronzoli anche perché oltre a controllarne il movimento dell’asse Z non abbiamo particolari operazioni da compiere se non selezionare il modello da stampare e far partire la stampa. Durante la stampa il display restituirà una serie di informazioni relative allo stato d’avanzamento, tempo trascorso, tempo totale, layer e temperatura.

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ATTENZIONE

La resina che viene utilizzata da queste stampanti è tossica, irrita la pelle al contatto e non ne vanno respirati i fumi, dovete ricordare di utilizzare sempre i guanti e possibilmente degli occhiali per proteggere gli occhi. Utilizzate la stampante in garage o in un ambiente lontano dallo spazio abitativo, scordatevi di tenerla in funzione in camera o cucina! Terminata la stampa è necessario ripulire accuratamente tutti gli elementi, filtrare la resina residua e riporla nel barattolo originario, si è possibile riciclarla per le prossime stampe.

Prime Stampe

Come con le classiche stampanti 3D FDM anche con questa Alfawise W10 è necessario calibrare il piatto con il foglio di carta (non è propriamente corretto ma il concetto è quello), questa operazione andrà fatta con la vaschetta smontata, sarà necessario allentare le viti che tengono la piastra rovesciata, attivare lo Z home dal menù touchscreen e attendere che si abbassi sulla base, è un’operazione semplicissima ma per farvi capire seguite il video qui sotto…
Dopo aver completato le operazioni precedenti non resta che versare un dito circa di resina all’interno della vaschetta, coprire il tutto con la campana trasparente e avviare la nostra stampa.

Terminata la stampa è necessario “curare” il pezzo lavandolo prima con Alcool isopropilico (va bene anche l’etilico denaturato 95%) e successivamente va asciugato con una lampada UV o in alternativa sotto la luce del sole per alcuni minuti, quest’ultimo passaggio è necessario per indurire ulteriormente il pezzo.

Risultati di stampa

Nei nostri test iniziali ci siamo limitati nello stampare i files già pronti presenti nella SD in dotazione, possiamo dare per certo che i risultati saranno gli stessi anche con i neofiti alla prima esperienza, difficile sbagliare. La galleria che segue mostra le stampe eseguite con la AlfaWise W10

Alfawise W10

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La resina utilizzata è stata in parte quella in dotazione e in parte la Anycubic Trigorilla acquistata su Amazon

Nostre Impressioni

Questa stampante permette di riprodurre oggetti molto piccoli con buona definizione nonostante la bassa risoluzione, per avere gli stessi risultati con una FDM sarebbe necessario munirsi di un nozzle molto piccolo, con tempi quadruplicati e il gioco non varrebbe la candela. Al tempo stesso è palese che questa Alfawise W10 non potrebbe sostituire una FDM viste le dimensioni di stampa assai ridotte. La Alfawise W10 in nostro possesso non ha deluso le nostre aspettative anche se dovete ricordare che è stata la prima nostra stampante a resina, come qualche utente ci ha fatto notare la più conosciuta Anycubic Photon ha una risoluzione maggiore, ma questa si paga 150€ in più rispetto alla W10.
Il nostro giudizio è buono, la consideriamo una buona scelta per chi è incuriosito da questa tecnica e si avvicina per la prima volta alle stampanti in resina, una buona macchina da affiancare alle nostre care FDM.

Dove Acquistare

Solo Gearbest distribuisce il marchio Alfawise quindi la scelta è pressoché obbligata, cogliamo anche l’occasione per segnalare un coupon sconto che porta il prezzo a circa 255€

Coupon= GBW10DLP

 

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