Zerotech Dobby il selfie drone – Recensione

Già dalla sua presentazione il Dobby o meglio noto come “selfie drone” mi aveva incuriosito e entusiasmato parecchio, presentando un concept tutto nuovo che ha fatto da apri pista nel segmento dei “selfie drone” seguito da tanti altri… ora finalmente posso provarlo di persona, i componenti al suo interno sorprendono perché potrebbero benissimo equipaggiare uno smartphone, fa strano scoprire che ha una CPU Snapdragon 801, una GPU Adreno 330 e una videocamera con 13 Mpixel che registra filmati stabilizzati a 1080P e foto con il 4K (4208×3120) Grande Giove!!!

Le dimensioni poi sono estremamente contenute, anche in questo caso il paragone con uno smartphone calza a pennello, quando le braccia sono chiuse al’interno della sua struttura ha misure di 135mm x 67mm x 37mm può stare comodamente in tasca e quasi dimenticarci di averlo… il peso poi? solo 199 grammi!!!
Dobby

Unboxing

Dobby

La scatola completamente bianca conteneva il Dobby e il cavo USB tipe-C sulla parte superiore, mentre sotto in un secondo scomparto erano posizionati batteria, carica batteria, alimentatore e un piccolo adattatore da USB tipe-C a micro-USB

Un piccolo libretto di istruzioni e la garanzia completavano l’essenziale bundle, purtroppo non troviamo un set aggiuntivo di eliche, dimenticavo.. era presente anche un filtro ND da applicare sulla videocamera aiuta ed eliminare l’effetto “jello” sulle riprese

Dobby

L’alimentatore sfrutta la tecnologia qualcom può lavorare sia a 9 che 5 volt, avremo a disposizione quindi il fast charging grazie anche al moderno connettore USB type-C, la batteria è una LIHV 7,6V da 970mah 2 celle e sulla carta dovrebbe garantire una autonomia di 10 minuti.. ma scopriremo presto che è stato un dato un pò ottimista.

Dobby

particolare sulla batteria, come il Dobby ha delle dimensioni veramente contenute, per verificare la carica della carica basterà premere il pulsante ed i led ci segnaleranno lo stato.

Dobby

Infine ecco il Dobby in tutto il suo splendore, la colorazione è bianco perlato e si ripete per tutto il drone, non abbiamo altri particolari colorati, troviamo solo le scritte ed il tasto/led superiore usato per l’accensione e lo spegnimento dello stesso.

Dobby

Dobby

In questa foto mostriamo il Dobby con le braccia parzialmente chiuse all’interno della struttura, il sistema che permette di tenerle ferme, quando in posizione, funziona tramite dei “dentini” che vanno a incastrarsi nelle sedi predisposte, sempre nella parte inferiore del Dobby possiamo notare il vano che andrà ad ospitare la batteria, il sensore ad ultrasuoni e la piccola videocamera che compongono il sistema di posizionamento automatico da indoor “Optical flow + Ultrasonic”

Dobby

l’animazione che segue vi mostra la fase di apertura e posizionamento delle braccia….
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le eliche non sono un corpo unico, le pale sono distinte in due parti, notate anche i piccoli motori brushless 1104

Dobby Recensione

Dobby Recensione

Notate la parte posteriore del Dobby, presenta una paratia d’areazione dalla quale sentirete una piccola ventola ogni qual volta il drone verrà acceso, quello più su invece è un Led che ci segnalerà eventuali stati d’allarme, cambiando colore per esempio quando la batteria sarà in esaurimento.

Caratteristiche Tecniche

  • CPU Snapdragon 801
  • GPU Adreno 330
  • Ram 2GB
  • Rom 16GB
  • Motori brushless 1104
  • GPS + Glonass
  • Posizionamento Indoor Optical flow + Ultrasonic
  • Camera 13Mpixel Fov 75° Video stabilizzato a 1080P Foto 4208 × 3120
  • Controllo esclusivo da SmartPhone
  • Comandi Vocali
  • Voli Automatici, follow me, tap to fly, gesture, return to home etc..
  • Wi-Fi 2.4Ghz e 5Ghz (Range 100 metri circa)
  • Batteria 970 mAh
  • Dimensioni (aperto) 135mm×145mm×36.8mm
  • Peso 199 grammi

 

Impressioni e esperenzia d’uso

Il tempo di collegare il vostro smartphone con il Dobby avviare la APP Do Fun e sarete pronti a volare.. la APP al primo avvio vi mostra un tutorial con le basi del suo funzionamento, che riporto in questa galleria di foto che segue:

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La connessione tra Dobby e smartphone è possibile sempre esclusivamente tramite wi-fi, può utilizzare la frequenza classica 2.4Ghz ma anche la 5Ghz, il range per non perdere il contatto radio dovrebbe arrivare a 100 metri, ovviamente in campo aperto senza ostacoli e lontano da interferenze, esempio wi-fi di altre abitazioni.

Il decollo e l’atterraggio sono completamente automatici e possiamo decidere se farlo decollare premendo un tasto sul display oppure pronunciando la parola “Dobby” …. si è stupefacente 😀

Dopo il decollo il Dobby si posizionerà a circa un metro d’altezza e attenderà i prossimi comandi, riesce a tenere la posizione in modo impeccabile, per fare questo, in esterni si avvale del doppio sistema GPS + Optical flow Ultrasonic, in interni solo con quest’ultimo ma vi garantisco che riuscirà a tenere una posizione fermissima in entrambe le situazioni.

La risposta ai comandi è abbastanza precisa, io non amo il controllo tramite smartphone ma devo ammettere che in questo caso è il migliore che abbia mai provato, ma c’è di più, possiamo cambiare tra tre diverse modalità per impartire i comandi di volo:

  • Motion Sense – Utilizzando l’accelerometro del nostro smartphone basterà inclinare lo stesso nella direzione scelta ed il Dobby seguirà i comandi di direzione.
  • Sticks: Immaginate di avere i classici stick del Radiocomando ma saranno “touch” sul vostro display, la risposta è precisa e veloce.
  • Safe Sticks: Gli stick saranno sempre touch ma invece si usare lo swipe per comandarli basterà “tappare” man mano il comando scelto, la risposta è  piu lenta ma precisa, consigliato per l’uso indoor.

Dobby Recensione

Possiamo anche invertire i comandi nel caso il Dobby puntasse verso di noi, per fare i selfie, l’uso primo per cui è stato pensato, oppure nel caso il Dobby puntasse la poppa verso di noi, i comandi classici insomma. Con American o Japanese lui intende Mode 2 o Mode 1.

Le modalità di volo sono:

  • Volo libero: indoor o in esterni
  • Orbit: eseguirà un volo circolare tenendo il focus verso il centro, noi che lo comandiamo
  • Target Tracking: può seguire un oggetto o una persona selezionata precedentemente
  • Face Tracking: come il precedente ma più sofisticato perche seguirà il viso di una persona
  • Return to Home: il classico rientro alla base automatico

Dobby Recensione

Il volo è stabilissimo anche con una leggera brezza riesce a tenere la posizione in hoovering senza problemi, una roccia 😀 quasi si stenta a credere come faccia un mezzo cosi piccolo e leggero ad avere queste prestazioni.  Forse è un pò rumoroso per essere cosi piccolo.. frulla parecchio.

Altrettanto stupefacente è l’atterraggio, possiamo decidere se farlo atterrare sul terreno oppure sulla nostra mano… questo è possibile grazie ai sensori che ho citato prima “Optical flow + Ultrasonic” il Dobby percepirà la vostra mano e si posizionerà su di essa delicatamente disarmarndo i motori subito dopo.

Foto e Video

In fase di presentazione era stato promesso il 4K, ma scopriamo che con stabilizzazione attiva o meno la risoluzione rimane la classica 1080P quindi la risoluzione 4K è valida solo per le foto, la stabilizzazione software funziona ottimamente ma si percepisce un pò di jello in alcune situazioni, comunque devo ammettere che l’algoritmo è stato ben studiato, sempre senza dimenticare le dimensioni ed il peso di questo quadricottero. Tramite APP possiamo scegliere la modalità di scatto e giocare con alcune impostazioni quali, bilanciamento del bianco e l’esposizione.

Dobby Recensione

Sto preparando un video per mostrarvi la stabilizzazione, arriverà presto…

Le foto sono molto buone questo denota che il cmos utilizzato è di buon livello e vorrei vedere con quello che costa questo piccolo giocattolino. Il Dobby non ha uno slot per micro sd come troviamo di solito, al suo interno ha già una memoria per salvare i filmati, 16GB è la sua capienza e per scaricare i filmati sarà necessario connetterci tramite cavo usb, il suo cavo è type-c ma negli accessori troviamo un piccolo adattatore micro-usb

La telecamera è inclinabile in varie gradazioni come vedete dalla foto successiva, è importante sapere che in base all’inclinazione dovrete regolare anche sulla APP il valore dell’angolo perché la stabilizzazione software del video si adatterà alla stessa

Note da sapere

Problema “Jello”

per chi non conoscesse questo termine, si parla di jello quando nel video sono presenti dei disturbi che possono mostrare le immagini “ondulate” o effetto “gelatina” da cui ne deriva il nome, la causa sono le vibrazioni, in un quadricottero le vibrazioni nel 80% dei casi sono riconducibili alle eliche poco bilanciate, il moto di rotazione non equilibrato genera queste vibrazioni. Il Dobby ovviamente non ha un gimbal per contrastarle e la stabilizzazione software non può fare certo miracoli… leggendo però il gruppo Facebook “European Drone Expert” ho trovato un consiglio del grande Marco Robustini, una possibile soluzione è cambiare il sistema di fissaggio delle eliche con dei pezzi stampati “home made”, vi riporto il link qui dalla sua esperienza l’effetto jello si può eliminare quasi del tutto.

Problema Autonomia

purtroppo l’autonomia è veramente esigua, quando state iniziando a divertirvi la batteria sarà già scarica, la casa dichiarava 10 minuti invece scoprirete presto che saranno 6 minuti che diminuiranno ancora nel caso di registrazione video continua. Ok lo hanno creato per fare i selfie, quindi decolli fai la foto e scendi…. ma l’autonomia rimane purtroppo l’unica nota stonata di questo meraviglioso Dobby, senza dimenticare poi che le batterie hanno costi da “farmacia”.

Dove Acquistare?

Ovviamente io non posso che consigliarvi GEARBEST che ci ha concesso questo sample per la recensione, la spedizione poi sarà veloce e sicura, il prezzo è uno dei piu bassi che si possono trovare, quindi cosa aspettate? 😀 in più vi lasciamo un Coupon= DOBBYIT

 

La condivisione è sapere!! appassionato di tecnologia, di multirotori e di paesi Asiatici... Nel tempo libero mi occupo di ActionCam e Droni