Recensione FIMI A3

Dopo una lunga attesa finalmente abbiamo tra le mani l’ultimo drone della FIMI, a dire il vero adesso sarebbe il penultimo perché nel frattempo è stato presentato anche l’X8 La FIMI lo ripetiamo per i neofiti è una azienda Cinese che fa parte dell’universo Xiaomi, sono loro infatti i produttori del MI Drone, del Mitu e di questo nuovo A3. Con questi nuovi modelli hanno iniziato a distribuire i droni anche con il loro marchio, il design rimane inconfondibile come anche la qualità dei materiali utilizzati.

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Attenzione adesso abbiamo recensito anche il nuovo FIMI X8 QUI

Il FIMI A3 per caratteristiche e dimensioni si posiziona sulla stessa fascia del Hubsan H501S e del MJX Bugs 2, ma a differenza di questi presenta una camera stabilizzata con gimbal meccanico e un’autonomia maggiore, perlomeno sulla “carta”.

Le Features principali sono cosi riassunte:

  • Riprese in FullHD 30fps con camera dotata di chipset Ambarella e CMOS Sony
  • Stabilizzazione con gimbal meccanico 2 assi con 3 asse stabilizzato elettronicamente
  • Eliche con nuovo sistema di sgancio rapido
  • Autonomia di volo di 25* minuti grazie alla batteria Li-Ion LiHV 3 celle da 2000mAh
  • Trasmissione video in tempo reale con range di 1km*,  frequenza analogica 5.8G
  • Porta DIY, (UART – PWM – GPIO – VouT) è possibile collegare e comandare dei servo, luci a led etc… spazio alla fantasia!
  • Radiocomando con display integrato, dotato di DVR e di un’uscita AV-Video
  • Modalità di volo automatiche grazie alla presenza del doppio GPS + Glonass (Return to home, Waypoints, Fixed-wing, Orbit e Follow Me)

Unboxing

Abbiamo ricevuto due FIMI A3 il primo da Banggood, il secondo invece è arrivato dallo store Cinese Gearbest , dopo una lunga prevendita finalmente hanno iniziato le spedizioni! Il nostro è arrivato con la solita spedizione “Linea Prioritaria” in circa 16 giorni e tasse già pagate dal mittente.

La scatola e il packaging sono semplici e essenziali, ricordano molto quelli del MI Drone 4K che avevamo recensito in esclusiva Italiana quasi due anni fà. Colorazione bianca e drone presentato in grafica…

Il FIMI A3 e relativi accessori erano in perfetto stato e ordinati grazie all’imballo in plastica sagomata, oltre al drone e il suo radiocomando erano presenti le eliche, il carica batteria con il suo alimentatore e un cavo USB micro per upgrade del firmware.

Il carica batteria ci ha lasciato un pò spiazzati, ci sembra simile a quelli che troviamo di solito nei droni giocattolo, perlomeno la nostra sensazione è che stona con tutto il resto. Per caricare la batteria è presente un cavo bilanciatore, indispensabile per caricare correttamente ogni singola cella, la batteria infatti vi ricordiamo essere una tre celle Li-Ion da 2000mAh LiHV, a proposito della batteria in seguito  vi spiegheremo meglio cosa significa LiHV e come si comporta (male) il carica batteria originale.

Le eliche presenti erano sei, tre CW e tre CCW, sono completamente in nylon e presentano un nuovo sistema di sgancio rapido, per distinguerle e montarle correttamente sono presenti due piccoli segni color rosso. Come potete vedere dalla foto che segue è presente una scanalatura nella cassa dei motori che andrà a incastrarsi con la stessa presente nelle eliche, una molla a sua volta terrà in pressione verso l’alto le eliche per evitarne lo sgancio accidentale, è un sistema che ricorda molto quello presente nei droni DJI.

La linea del FIMI A3 è essenziale, pochi fronzoli, il suo aspetto ricorda molto il MI Drone 4K ma in scala ridotta, l’interasse tra i motori misura 32 centimetri con un peso di 560 grammi batteria compresa. I motori ovviamente sono dei potenti brushless con eliche da 7,5 pollici

L’assemblaggio è ben fatto, cercando di applicare un pò di pressione non si sentono scricchiolii strani o torsioni della scocca, la qualità delle plastiche ci sembra la stessa del MI Drone 4K,  uguali anche le aperture presenti su ogni braccio che permettono una migliore dissipazione del calore generato dagli ESC.  Il carrello è praticamente inesistente, o meglio è composto da dei piccoli piedini con un tacchetto in gomma sotto i motori, sempre vicino ai motori in ogni angolo sono presenti i led di segnalazione, due bianchi nella parte anteriore e colorati rosso e verde nel posteriore.

La pancia della fusoliera presenta una superficie micro forata per dissipare il calore, troviamo il tasto di accensione e nei pressi dell’etichetta notiamo due filetti vuoti.. forse è previsto un upgrade futuro?
Il vano della batteria mostra nella parte superiore i contatti che andranno a combaciare con gli stessi presenti nella batteria, sulla parte inferiore invece possiamo notare lo slot per la micro SD e la porta USB per connetterlo al PC per l’upgrade del firmware.
Il tasto ON/OFF si attiva dopo due pressioni in sequenza, con la seconda più prolungata.

Il gimbal due assi è posizionato nel muso del drone, stranamente non troviamo una copertura da applicare durante il trasporto, è fissato alla scocca da una placchetta in plastica ammortizzata da dei cuscinetti in gomma, al suo esterno possiamo notare dei piccoli cavi che lo collegano al resto dell’elettronica.

Nei pressi del gimbal possiamo notare anche la porta “DIY” dove è possibile collegare e comandare dei servo, luci a led e altro (spazio alla fantasia)

Veramente interessante è il nuovo Radiocomando con display integrato, grazie ad esso sarà possibile controllare il nuovo A3 in FPV senza l’ausilio del nostro smartphone, nessuna App da installare e addio ai problemi di compatibilità con i vari smartphone! Non diamolo per scontato ma questa è una gran cosa!
Il display è da 4.3′‘ pollici con risoluzione 480x272pixel, dotato un uscita AV-out permette di collegarci un monitor secondario o dei goggles, al suo interno è presente anche un DVR che ci permette di salvare i contenuti video con i dati telemetrici su micro SD

L’ergonomia è molto buona, il peso è 330 grammi, troviamo i classici quattro comandi throotle, yaw, roll e pitch controllabili dagli stick che dobbiamo ammettere restituiscono un buon feedback, la taratura delle molle è buona e ne permette un controllo preciso, insomma non sono “giocattolosi” come quelli visti sullo Zino. Nella parte frontale troviamo il tasto ON/OFF (basta solo una pressione per accenderlo), il tasto per il RTH (Ritorno a casa), lo switch per passare dalla modalità GPS a quella Sport… e sulla destra notiamo il tasto/joypad multifunzione, quest’ultimo ci permette di accedere al menù dei settings, di navigare le varie voci presenti e attivarle o disattivarle.

Al posteriore troviamo altri due tasti, uno è per il comparto foto/video e l’altro per attivare gli accessori (eventuali) collegati alla porta DIY.

Sui rispettivi dorsi del radiocomando trovano poi spazio due potenziometri a rotella che permettono di controllare l’inclinazione del gimbal (quello a sinistra) e l’altro permette di correggere l’esposizione video.

Nascosti da un tappo in gomma troviamo la porta micro-usb per la ricarica della batteria interna (2950mAh) lo slot per la microSD e la porta per collegare un monitor secondario o dei goggles.

Per avere una buona visibilità dovete posizionarvi davanti al display, aumentando l’inclinazione tra display e i vostri occhi la visibilità dei dati telemetrici sarà praticamente impossibile, lo stesso display soffre molto in condizioni di luminosità esterna molto forte, supponiamo che in estate sarà quasi impossibile da utilizzare senza adattarci sopra un parasole.

OSD (On screen display)

Ci restituisce tutta una serie di informazioni utili prima e durante il volo del nostro FIMI A3, partendo da sinistra verso destra troviamo:

  • Livello batteria e voltaggio residuo
  • Numero di satelliti agganciati
  • Modalità di volo attiva
  • Spazio scheda SD e minuti residui/Tempo di registrazione
  • Interface Status
  • Livello trasmissione segnale video (5.8 analogico)
  • Livello segnale comandi (2.4)
  • Stato batteria del radiocomando

Più in basso poi troviamo:

  • Velocità orizzontale
  • Velocità verticale
  • Grado orientamento rispetto al radiocomando
  • Distanza dalla Home
  • Altezza di volo

Menù di Controllo

Essenziale per muoverci nel menù è il controllo del joystick multifunzione che troviamo sulla parte destra del radiocomando, ci permette di navigare il menù e di selezionare  le varie voci, premendolo si darà la conferma o si passerà nei sotto menù successivi.
Le voci a disposizione sono molteplici, troviamo:

  • Smart Flight che ci mostrerà tutte le modalità di volo (vedere capitolo successivo)
  • Camera Settings con le impostazioni foto e video (vedere capitolo successivo)
  • GPS Mode Settings (in questa sezione è possibile modificare i valori del “fence” GPS, quali: distanza massima consentita, altezza massima, limite velocità laterale, altezza per il return to home e infine troviamo una voce molto interessante che ci permette di cambiare il punto RTH quando già in volo)
  • Wireless Video channel settings (in questa sezione possiamo scegliere quale banda e frequenza utilizzare per lo streaming video, abbiamo a disposizione 5 bande (o canali) diverse con relative sotto frequenze)
  • Flight Mode Settings (questa voce può trarre in inganno, infatti non troviamo le modalità di volo, ma solo la possibilità di attivare di default la Sport o la Atti)
  • Custom Settings (qui semplicemente possiamo decidere che funzione assegnare al right dial che troviamo nel dorso destro del radiocomando e decidere se impostare la radio in mode 1 o 2)
  • Calibration (da questa sezione possiamo attivare le calibrazioni del compass, del gimbal, del radiocomando e dell’accelerometro)
  • RC Pairing (come dice il nome, possiamo “bindare” il radiocomando al drone)
  • Flight Record (in questa sezione possiamo scegliere quali dati salvare nei files log dei vari voli)
  • System Settings (qui possiamo impostare ora e data da utilizzare nella telemetria e nei nomi files di foto e video, che sistema metrico utilizzare e lingua, anche se troviamo solo Inglese e Cinese per ora)
  • About (ci restituisce le varie versioni software installate)

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Modalità di Volo

Le modalità di volo standard sono principalmente due, GPS e Sport, con l’aggiunta della modalità ATTI che si attiva dal menù interno, consigliata quando non è presente la copertura del GPS e voli indoor.

  • GPS la velocità massima è limitata a 10m/s con ascensione massima di 3m/s
  • SPORT la velocità massima arriva fino a 18m/s con ascensione massima di 6m/s

Vanno poi aggiunte le modalità automatiche selezionabili in volo dall’apposita sezione nel menù smart flight, oltre all’atterraggio e decollo automatici troviamo:

  • Orbit Flight (Il drone volerà in automatico seguendo una traiettoria circolare, tenendo sempre il muso verso il centro, tramite gli stick sarà possibile aumentarne o diminuirne il raggio)
  • Follow Me (Non è un follow me in stile DJI, Il drone volerà in automatico semplicemente seguendo il segnale del radiocomando, con gli stick sarà possibile controllare lo yaw per spostare inquadratura sul soggetto o su altro)
  • Selfie Mode (Per eseguire dei video molto interessanti..)
  • Headless Mode (La classica modalità con i comandi “semplificati” noi vi consigliamo sempre di evitarla, imparate a pilotarlo correttamente, è meglio!)
  • Fixed-Wing Mode (In questa modalità sarà quasi come pilotare un aereo invece di un classico drone, si trova un modalità simile sul Mavic Pro, la risposta ai comandi sarà diversa, soprattutto nel pitch e nel roll)

A conti fatti queste modalità smart non ci sembrano poi cosi “smart”, le prime due sono a nostro avviso le più interessanti e utili.

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Come aggiornare il Firmware

Niente di complesso, per la fotocamera e per il radiocomando basta copiare il file di aggiornamento all’interno della SD, inserirla e accendere. Con il Drone invece è necessario collegarlo tramite porta usb al vostro PC, comparirà una partizione chiamata upgrade, copiate il file all’interno di questo spazio e riavviate il drone. Le due luci di segnalazione frontali durante l’upgrade lampeggeranno velocemente, al termine il file verrà cancellato automaticamente. Seguite comunque questo video ufficiale per capire meglio.

La Questione Batteria

La batteria non ha nulla di sbagliato, anzi sembra essere di ottima qualità, come scritto precedentemente è una tre celle Li-Ion con capacità di 2200mAh LiVH ad alto voltaggio, cosa significa? niente di complicato, semplicemente a differenza delle classiche LiPo permettono una carica con voltaggio superiore, possono arrivare fino a 4,35V per cella invece dei classici 4,20V, il risultato sarà una migliore autonomia, senza dimenticare che hanno anche un peso ridotto rispetto alle Li-Po.
Il problema risiede nel piccolo carica batteria che troviamo in dotazione, questo giocattolino non riesce a completare la carica completa della batteria fino ai 4,35V per cella, non comprendiamo questa scelta dalla FIMI, forse questioni di risparmio, forse uscirà un carica batteria in seguito.. chissà. Detto questo dovete sapere che l’autonomia si attesta intorno ai 15 minuti con carica “normale”, i tanto pubblicizzati 25 minuti di autonomia si dovrebbero avere “solo” con la batteria LiHV completamente carica, scontato dirlo ma vi servirà un altro carica batteria per provarlo. Ps. un utente ci segnala che il carica batteria dello Zino dovrebbe andare bene, ma noi non ne abbiamo uno per provare.  QUI un carica batterie economico e compatibile

La Videocamera

Partiamo da una premessa, la FIMI rispondendo ad un utente su facebook ha dichiarato che il FIMI A3 non è un drone da riprese, quindi non dobbiamo aspettarci troppa “qualità” in questo senso.. ma noi allo stesso tempo ci siamo chiesti, perche allora dotarlo di un gimbal che funziona egregiamente e perche pubblicizzare il fatto che adotta un chip Ambarella e un Cmos Sony? misteri cinesi!
Aggiungiamo anche un altra premessa, sul primo modello che ci ha inviato Banggood siamo stati sfortunati, purtroppo abbiamo avuto dei problemi di condensa, forse durante il trasporto il drone ha assorbito umidità, fatto sta che dopo alcuni minuti di registrazione si formava una fastidiosa condensa tra lente e vetrino protettivo nel gimbal, la qualità e la risoluzione scontato dirlo ma andavano a calare visivamente, effetto “ditata” sulla lente per capirci meglio…

Seguendo alcuni consigli in rete abbiamo cercato di rimuovere l’umidità con il classico silica gel, ma purtroppo ogni sforzo è stato vano, abbiamo scoperto anche alcuni utenti con lo stesso nostro problema, come ogni cosa però.. a mali estremi, estremi rimedi 😀 L’ultima spiaggia è stato lasciarlo davanti alla stufa per 15 minuti, con l’aria calda che gli soffiava addosso, si lo so cosa state pensando…. ma ha funzionato!!!! 😀

Per fortuna comunque il sample ricevuto da Gearbest non presentava questo problema! ma torniamo alla camera…
Dal menù di controllo abbiamo una serie di settings personalizzabili per adattare in base ai nostri gusti la resa finale del video, troviamo:

  • Video Resolution (possiamo scegliere però una sola risoluzione 1080P 30 o 25 frame per secondo)
  • Picture Quality (Super fine 60Mbps, Fine 40Mbps e Normal 20Mbps)
  • EV (esposizione luminosità)
  • ISO
  • Shutter
  • Saturation
  • Contrast

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Il FIMI A3 salva i video in formato MP4, ogni filmato viene tagliato automaticamente quando raggiunge la dimensione di 1GB

Ma passiamo ai fatti, qui vi mostriamo due video eseguiti in due giornate diverse, i settings della camera durante le riprese sono stati volutamente lasciati “originali” per mostrarvi la vera resa “standard”, anche in fase di editing non abbiamo applicato nessuna post produzione o color correction. Il firmware della camera era in versione 1013, vi segnaliamo che è disponibile anche una versione beta 1014 ma abbiamo preferito non usarla perche presentava un eccessiva saturazione dei colori.

In questo secondo video le condizioni meteo erano leggermente migliori..

Come vi sembra la resa video? noi non vogliamo condizionare il vostro giudizio ma possiamo affermare che la camera ha ampi margini di miglioramento e speriamo vivamente lo sviluppo sia costante, per noi al momento il video è rimandato!
Crediamo sia solamente una questione di software, infatti vedrete successivamente che le foto sono uscite meglio, nel video manca ancora una buona definizione e i colori sembrano un pò “impastati”

Il Gimbal invece

Dobbiamo ammettere che funziona discretamente, in alcune occasioni ha perso l’orizzonte ma dopo alcune calibrazioni è tornato perfetto, assenza totale del famigerato effetto “jello”, a prima vista può sembrare un pò delicato ma per testarne appieno le resistenza sarebbe necessario avere una caduta e noi sinceramente al momento non siamo disponibili a provare questo aspetto 😀

Qui invece una galleria di foto scattate con il FIMI A3

Qui mostriamo alcune fotto scattate con il FIMI A3, in questa prima galleria la giornata era nuvolosa ma ciò nonostante possiamo notare una discreta qualità, la resa dei colori è abbastanza naturale e possiamo notare anche una buona definizione, come detto a noi personalmente è piaciuta di più la resa delle foto rispetto al video.

In questa galleria invece le condizioni meteo erano leggermente migliori, lasciamo giudicare a voi.

Streaming Video Analogico

Lo streaming video utilizza la frequenza analogica 5.8G, la classica che gli appassionati di FPV “racing” (quello vero) conosceranno già, questa frequenza è suscettibile alle interferenze e agli ostacoli che possono contrapporsi tra noi e il drone, avendo pochissima penetrazione. E’ caldamente consigliato tenere il radiocomando sempre in direzione del drone, la posizione delle antenne è altrettanto importante, non c’è una regola fissa ma dovete fare in modo che siano sempre perpendicolari rispetto al drone. Nel menù c’è un pannello apposito che ci permette di cambiare banda e taglio di frequenza, le prime volte non lanciatevi subito in test di long range ma provate gradualmente quale frequenza è più adatta. Comunque non preoccupatevi di perderlo, il sistema è configurato per attivare in automatico il return to home ogni qual volta si perderà il segnale video, tenete anche conto che si “perderà” solo lo streaming video, i comandi resteranno attivi viaggiando su un altra frequenza dedicata. Bene sicuramente vorreste sapere a quanto siamo arrivati noi, per il momento abbiamo avuto a disposizione solo due wekend per provarlo e testare il long range non era tra le nostre priorità, solo due volte abbiamo forzato il segnale, la prima volta in aperta campagna siamo arrivati a 700 metri, la seconda volta al mare abbiamo sfiorato i 900 metri, non abbiamo però provato a cambiare banda e frequenza, dedicheremo forse un articolo futuro o video test se ci tenete….

Dove Acquistare

Come sempre non possiamo che ringraziare Gearbest per il sample ed è doveroso consigliarvi l’acquisto dal loro store, QUI il link, al momento è possibile acquistarlo in pre vendita ma da quanto ci riferiscono stanno ricevendo nuovi stock ogni settimana… i primi stock purtroppo sono andati letteralmente a ruba!
Presto riceveremo anche uno special coupon sconto riservato ai nostri lettori….

 

La condivisione è sapere!! appassionato di tecnologia, di multirotori e di paesi Asiatici... Nel tempo libero mi occupo di ActionCam e Droni