Ve lo avevamo già presentato durante la prevendita iniziale, ora grazie a GearBest possiamo anche recensirlo per voi! CUBOT King Kong 3 è uno dei più recenti smartphone dell’azienda cinese, che per la sua scheda tecnica va a posizionarsi nella fascia degli entry-level, ma grazie alle sue caratteristiche costruttive si ritaglia uno spazio nella nicchia di mercato dei rugged phone dedicata a chi, per necessità lavorative o sportive, vuole utilizzare lo smartphone senza doversi preoccupare troppo di cadute, acqua e polvere. Scopriamo le sue caratteristiche nella nostra recensione completa!

Unboxing,Costruzione&Design

All’interno della scatola oltre allo smartphone troviamo il caricabatteria rapido da 9V/2A e il cavetto USB tipo C. Sulla scatola è riportata l’icona degli auricolari che io non ho trovato, inoltre in rete ho visto che il King Kong 3 arriva in una scatola nera diversa dalla mia. Probabilmente perchè il mio è una versione sample. Sullo schermo è pre-applicata una pellicola in plastica. Nessuna cover presente…ma chiaramente non ce n’è bisogno!

Appena si impugna il CUBOT King Kong 3 si percepisce la sua solidità e robustezza, soprattutto a causa del suo peso di ben 280 grammi e le sue dimensioni importanti (162,5 x 78,3 x 13,3 mm). Queste specifiche sono giustificate dalla presenza di una batteria molto capiente e dalla necessità di proteggere lo schermo e i componenti interni dalle cadute. Infatti le cornici corte sono piuttosto spesse. A protezione del display c’è anche un bordino che gli impedisce di toccare le superfici quando lo appoggiamo a faccia in giù.

I bordi laterali sono costituiti da due placche in metallo fissate al corpo con viti a vista: sul lato sinistro troviamo il carrellino per le due nano SIM o per una nano SIM e una MicroSD e un tasto personalizzabile. Sul lato destro invece risiedono i classici tasti power e il volume. Il resto del dispositivo è ricoperto da una gomma dura, con la presenza sul retro di due placche metalliche, sede delle due fotocamere e del sensore di impronte digitali (abbastanza preciso appoggiando bene il dito, ma non velocissimo). Sul lato inferiore uno sportellino in gomma nasconde il connettore USB di tipo C.

Perchè è definito un rugged phone dunque? Perchè oltre ad essere resistente agli urti e cadute fino ad un metro e mezzo di altezza, ha la certificazione IP68 e questo significa che è totalmente resistente alla polvere è può essere immerso in acqua fino ad un metro e mezzo di profondità per 30 minuti. Inoltre può operare a temperature estreme, da -30°C a +60°C. Dalle prove che ho effettuato immergendolo in acqua posso confermare che il suo utilizzo non ne è rimasto assolutamente compromesso, da segnalare solo che nelle prime ore dopo l’immersione l’audio risultava leggermente gracchiante finchè non si è asciugato del tutto (cosa del tutto normale, come ho già testato su Mate 10 PRO e LG G6).

Scheda tecnica

Display: 5.5” IPS 18:9; Corning Gorilla glass; HD+ (1440×720 pixel); colora saturation NTSC 90%; contrasto 1300:1
SoC: Mediatek Helio P23, octa-core 2,5GHz; GPU ARM Mali-G71 MP2
RAM: 4GB
ROM: 64GB espandibile tramite MicroSD
Dual SIM: nano SIM + nano SIM
Fotocamera: posteriore 16.0MP Sony f/2.2 + camera secondaria 20.MP; flash LED; frontale 13.0MP f/2.2
Rete: 4G FDD-LTE: band: 1 / 2 / 3 / 4 / 5 / 7 / 8 / 12 / 17 / 20
3G WCDMA: 850 MHz / 900MHz / 1700 MHz / 1900 MHz / 2100 MHz
2G GSM: 850 MHz / 900MHz / 1800 MHz / 1900 MHz
Dimensioni: 162,5 x 78,3 x 13,3 mm; 280g
Batteria: 6000mAh
Sistema: Android 8.1 Oreo
Connettività: 3G, 4G, Bluetooth 4.2, GPS A-GPS GLONASS, WiFi dual band 2.4G / 5G , 802.11 a/b/g/n, NFC

Display

Lo schermo è costituito da un pannello IPS da 5,5″ in formato 18:9 e risoluzione HD+ (1440 x 720 px – 293ppi) protetto da un Corning Gorilla Glass. La qualità è discreta con una buona luminosità anche all’aperto e colori ben tarati (non personalizzabili). Un display in linea con i medio-gamma.

Software

Dopo aver speso molte parole sulla costruzione del CUBOT King Kong 3 (ma non poteva essere altrimenti data la tipologia di smartphone), sarò un po’ più sintetico in questa sezione. Infatti il sistema operativo che troviamo installato è Android 8.1 Oreo aggiornato (per il momento) alle patch di sicurezza di novembre 2018, in versione stock. Le poche personalizzazioni presenti sono comunque utili. Partendo dal Custom side key posto sulla sinistra del dispositivo che viene utilizzato sia per attivare l’assistente di Google, sia per poter aprire un’app a scelta; inoltre è utilizzabile anche per scattare foto. Inizialmente questa funzione non era presente nel menù, ma un tempestivo aggiornamento ha risolto il problema. Troviamo anche il menù Indicator light che ci aiuta a personalizzare i colori del LED di notifica in base al tipo di notifica e agli stati della batteria. La funzione Duraspeed invece è utilizzabile per potenziare l’app prescelta quando si trova in primo piano limitando le app in background.

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A far girare il sistema operativo troviamo il SoC Helio P23 prodotto da Mediatek, una scelta chiaramente conservativa che se da un lato garantisce bassi consumi, dall’altro fornisce prestazioni da base gamma. Le applicazioni sono tutte fruibili senza intoppi, ma non senza lag negli scroll e le animazioni. Niente che ci impedisca di utilizzare tutte le funzioni di cui abbiamo bisogno, ma se siete abituati con smartphone molto più performanti le differenze si notano subito. Il gaming diventa invece più impegnativo, ma questo non è uno smartphone pensato per questo utilizzo. Più che sufficienti i 4GB di RAM che fanno il loro dovere, molto bene la memoria interna da 64GB che è anche espandibile.

Fotocamera

Il reparto fotografico del CUBOT King Kong 3 si fregia di 3 sensori. La fotocamera principale è costituita da un sensore Sony da 16.0MP con apertura f/2.2 con autofocus e flash. Al suo fianco troviamo un sensore da 2.0MP per la rilevazione della profondità di campo. Anteriormente invece è presente un sensore da 13.0MP con apertura f/2.2.




Sappiamo bene che la quantità delle fotocamere non è direttamente proporzionale alla qualità. Come mi è già successo di constatare su prodotti di questa fascia, in condizioni di luce ottimali le foto sono godibili (seppure con colori non del tutto fedeli, ma comunque con buoni dettagli), così come per le macro, ma quando cala il buio i risultati sono pessimi. L’effetto sfocato è un artificio software dal dubbio risultato. La fotocamera anteriore risulta di scarsa qualità, con difficoltà di messa a fuoco con “poca” luce e immagini impastate.

La qualità dei video è chiaramente correlata alla qualità dei sensori fotografici, ma c’è da segnalare la presenza della stabilizzazione elettronica che comunque fa la sua parte.

Autonomia

Oltre alle sue caratteristiche costruttive, l’altro cavallo di battaglia del CUBOT King Kong 3 è l’autonomia che grazie alla batteria da 6000mAh permette un utilizzo intenso per ben 2 giorni interi. Tenendolo spento la notte e con un utilizzo normale dello smartphone si possono raggiungere anche i 3 giorni di autonomia. Risultati davvero molto positivi.

Audio&Connettività

Da un punto di vista della connettività CUBOT King Kong 3 è abbastanza completo. Sono presenti tutte le bande telefoniche utilizzate in Italia e la ricezione risulta nella media degli altri smartphone, senza incertezze nel cambio di cella. Bene la presenza del WiFi dual band e del Bluetooth 4.2 con connessioni sempre piuttosto stabili. La localizzazione lavora bene all’aperto, ma rispetto al mio Huawei Mate 10 PRO che uso abitualmente ho notato che ad esempio dentro casa a volte perde il segnale. Nessun dramma, visto che la localizzazione GPS viene utilizzata prevalentemente all’aperto. Presente anche l’NFC.

Lo speaker audio è mono e sufficientemente potente sebbene sia posizionato sul retro, ma poco corposo e carente dei bassi. Le suonerie sono veramente ad un volume altissimo, tanto che è una delle rare volte che utilizzando uno smartphone ho tenuto il volume a 3/4 circa in quanto le notifiche risultavano addirittura fastidiose. Questo è sicuramente un dettaglio positivo, data la natura di questo smartphone che si presta ad un utilizzo all’aperto durante attività sportive o lavorative come cantieri.

L’audio in capsula è discretamente buono, ma risulta un po’ metallico.

Conclusioni

Ci sono due punti di vista per valutare questo CUBOT King Kong 3: lo smartphone e il rugged phone. Partendo dal primo aspetto, si tratta di un dispositivo di fascia medio-bassa. Le prestazioni sono sufficienti per utilizzare le app di uso quotidiano, ma non lo si può definire uno smartphone particolarmente veloce e fluido. Sicuramente l’intento di CUBOT era quello di mantenere bassi i consumi e i costi. Male la fotocamera, appena sufficiente di giorno.

Valutandolo come rugged phone invece ci troviamo davanti ad un dispositivo sicuramente ben riuscito, non solo per impermeabilità e resistenza in generale, ma anche per alcuni dettagli come il volume della suoneria e l’ergonomia che lo rendono adatto all’utilizzo al quale viene destinato. Mi viene infatti da pensare a quando mi è capitato di utilizzarlo a lavoro, lo spessore e le cornici lo rendevano più facile da maneggiarlo anche con i guanti in cuoio. Inoltre l’autonomia super è sicuramente un plus non indifferente!

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Appassionato di tecnologia e di smartphone, mi piace esplorare il mondo Android!