Recensione DJI Mavic AIR

Recensione DJI Mavic AIR
Ho avuto a disposizione alcune settimane per provarlo meglio, più il tempo passa e più sono super soddisfatto di questo nuovo DJI Mavic AIR, le sue caratteristiche e prestazioni sono superlative!!!
Sensori anti ostacoli anteriori e posteriori, modalità di volo automatiche e riprese 4K 100Mbps stabilizzate su tre assi!
Le ridotte dimensioni lo piazzano di diritto al primo posto della mia classifica personale come il migliore Drone da portarsi in viaggio… ora non mi resta che attendere fine mese e portarlo con me a Shenzhen e Guanghzou!

Prima di andare avanti un solo messaggio criptico… WE LOVE GEARBEST!! 😀

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Recensione DJI Mavic AIR

Unboxing

Il nostro unboxing è stato già presentato nell’articolo specifico QUI, riprendiamo velocemente questa galleria di immagini che mostrerà cosa troverete dentro la scatola…

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Caratteristiche Tecniche

DJI con questo modello ripete e cerca di migliorare tutte le innovazioni tecniche presentate precedentemente con il Mavic Pro e con lo Spark

  • Flight Controller con giroscopio 6 assi
  • GPS + Glonass
  • Braccia ripiegabili
  • Motori Brushless
  • Eliche da 5 pollici
  • Interasse 213 mm
  • Camera con cmos Sony 1/2.3” 12MP  –  f/2.8 Fov 85°
  • Video 4K 30fps con bitrate mssimo di 100 Mbps
  • Foto JPEG e RAW con HDR
  • Gimbal 3 assi
  • Memoria interna da 8GB supporta micro SD fino a 128GB
  • Sistema di trasmissione video con WiFi a 2.4Ghz e 5.8Ghz
  • Batteria 3 celle da 2970 mAh
  • Peso 430 grammi

Il DJI Mavic AIR

Il fattore estetico può essere soggettivo ma dobbiamo ammettere che è  un oggetto piacevole da vedere, è veramente compatto e curato nei minimi dettagli, un concentrato di tecnologia made in China! Anche se troviamo un peso leggermente maggiore e il suo corpo centrale è più grande, questo nuovo Mavic AIR paradossalmente risulta meno ingombrante dello Spark, modello tanto osannato per le sue dimensioni ridotte!

Recensione DJI Mavic AIR
DJI ha fatto tesoro delle esperienze con il Mavic Pro soprattutto per la struttura e posizione del Gimbal, nel nuovo Mavic AIR il gimbal è protetto da parte del frame e adotta dei componenti ripresi dallo Spark, ma la buona notizia è che nonostante le dimensioni micro abbiamo la stabilizzazione sui tre assi e al suo interno troviamo un chipset più prestante dello stesso Mavic Pro!

Il sistema delle braccia ripiegabili su se stesse è un altro aspetto peculiare di questo modello, anche qui si riprende in parte il Mavic Pro ma la struttura delle braccia è diversa, nelle anteriori troviamo integrati due led di segnalazione e prestate attenzione ai piedini anteriori, non è un caso che siano strutturati cosi, sembrano quasi due piccoli pannelli, dovete sapere che al loro interno sono posizionate le due antenne per la trasmissione dei comandi e dello streaming video

La batteria è posizionata sotto la pancia del drone, viene tenuta ferma da un sistema ad incastro obbligato dal posteriore e in sicurezza nella parte anteriore con due clip dotate di molla, per sfilarla andranno liberate le due clip e sfilata dalla parte anteriore, viste le dimensioni super compatte non possiamo certo aspettarci una capienza uguale al Mavic Pro, la capacità della stessa è di 2970 mAh e sulla carta DJI dichiara 21 minuti di autonomia, vi lascio già un dato, dalle nostre prove l’autonomia in media si è aggirata intorno ai 17 minuti, se proprio volete tirargli il collo può arrivare a 20 minuti ma rischierete di usurare prima del tempo la vita della stessa, il mio consiglio è acquistate più batterie e non preoccupatevi dell’autonomia!

Il radiocomando riprende le caratteristiche dei modelli precedenti, è molto simile a quello che troviamo in dotazione con lo Spark, abbiamo però un’interessante novità, gli stick che controllano i comandi yaw, throotle, roll e pitch sono svitati e posizionati al’interno delle staffe che contengono lo smartphone, questa idea geniale permetterà di trasportare il radiocomando in tasca senza particolari accorgimenti per preservare i delicati stick dei comandi, in dotazione troviamo anche un set di stick di scorta!
Non troviamo però il comodo display LCD presente nel Mavic Pro, ad alcuni utenti questa scelta non è piaciuta e in effetti anche a noi non sarebbe dispiaciuto ritrovarlo anche in questo nuovo Mavic AIR

 

DJI GO 4

Lo ripeto in ogni recensione, parte del successo dei Droni DJI è grazie al sistema di controllo tramite APP per iOS o Android, anche per il nuovo Mavic AIR abbiamo la possibilità di utilizzare l’applicazione DJI GO 4
Ogni aspetto del drone sarà sotto il nostro completo controllo, dalla calibrazione dei sensori all’aggiornamento del firmware quando necessario;
Tutte le modalità di volo e il controllo della parte multimediale sarà possibile esclusivamente tramite la DJI GO 4, al primo avvio sarà necessario attivare e registrare il drone, questo passo è indispensabile e vi permetterà di far partire la garanzia ufficiale DJI di 1 anno, colgo l’occasione per ricordare che anche con questo modello è possibile attivare la polizza assicurativa DJI Care, sarete coperti da danni accidentali causati da voi o da terzi, (danni riferiti al drone, non a cose o persone esterne) in cambio di una piccola somma riceverete un Drone sostitutivo in cambio e questa opzione sarà possibile per ben due volte! ps. per attivarla avete 48 ore di tempo

Dopo aver attivato e registrato il drone ad ogni avvio la APP vi mostrerà una check list, questa verrà eseguita in automatico e vi restituirà una “foto” generale dello stato del drone e dei suoi sensori. Vedete la slideshow che segue:

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La schermata generale, per chi ha già familiarità con la App sarà la solita:

 

Modalità di Volo

Le modalità di volo possibili come sempre sono le migliori che possiate trovare nel mondo dei droni consumer, ogni qual volta che penso e mi rendo conto cosa siano in grado di fare questi droni rimango meravigliato e estasiato, features inimmaginabili per chi è cresciuto negli anni 80 😀
Oltre alle modalità GPS, ATTI etc… che ormai troviamo in quasi tutti i modelli, mi limiterò ad evidenziare le più interessanti e fantascientifiche 😀

  • Quick Shot

Modalità di volo automatiche completamente votate alle riprese, in piena autonomia il drone eseguirà dei movimenti pre impostati e contemporaneamente registrerà delle clip video, completate tornerà in posizione autonomamente. Possiamo scegliere tra ben 6 modalità diverse: Dronie, Circle, Helix, Rocket.. e due novità presenti solo per l’AIR: Boomerang e Asteroid

  • Smart Capture

Questa modalità vi permette di controllare il drone dalle famose gesture presentate la scorsa volta con lo Spark, è qualcosa di strabiliante che farà rimanere a bocca aperta i vostri amici, basteranno alcuni gesti con le vostre mani e braccia per far decollare il drone, scattare foto o video e farlo muovere nel vostro spazio circostante! Queste modalità per facilitarne l’uso hanno una guida che illustra passo passo come interagire con il drone, vedete la slide show che segue

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  • Active Track

Altra modalità molto interessante e affascinante, quando attiva il drone seguirà in autonomia il soggetto scelto senza nessun nostro intervento sul radiocomando, possiamo inoltre scegliere tra due nuove sotto modalità, la prima è la semplice follow me che conosciamo già con il Mavic Pro, le due nuove sono chiamate “Profile” e “Spotlight”, con la prima il drone seguirà il soggetto seguendo un percorso laterale allo stesso, in questo caso ricordate che il Mavic Air non ha i sensori sui lati quindi usatela lontano da possibili ostacoli, Spotlight invece manterrà il drone fermo in un punto ma seguirà il soggetto ruotando l’inquadratura su se stesso.

  • Tap Fly

Come dice il nome stesso basterà, passatemi il termine, “tappare” sul display in un punto e il drone inizierà a volare verso il punto indicato, troviamo quattro opzioni per volare verso destinazione, Forward, Reverse, Free e Cordinate. Durante l’uso avrete comunque il pieno controllo sullo yaw per spostare l’inquadratura dove desiderate.

  • Cinematic e Tripod mode

Come le quick shot queste altre due modalità di volo sono ideate per le riprese e foto, quando attive il drone modificherà radicalmente il suo comportamento di volo con movimenti lenti ma precisi, la risposta ai comandi sarà attenuata e persino il controllo del gimbal vi eviterà qualsiasi movimento brusco o “scattoso”, con la Tripod mode sarà come avere un cavalletto sospeso per aria e potrete sbizzarrirvi con le foto a lunga esposizione!

Le restanti modalità di volo solo le classiche che possiamo trovare sui modelli DJI dotati di modalità “intelligenti”

APAS

Capitolo a parte merita il nuovo sistema di controllo chiamato APAS: Advanced Pilot Assisted System, questo nuovo sistema viene presentato da DJI per la prima volta su questo nuovo modello Mavic AIR, grazie ai sensori anti ostacoli presenti anteriormente e posteriormente, il drone con questo nuovo sofisticato sistema sarà in grado di volare evitando gli ostacoli che si troverà nel suo cammino, in base a essi modificherà il suo percorso aggirandoli o volandoci sopra, quando attivo noi non dovremo fare nulla, nessun nostro intervento o correzione sarà necessaria da parte nostra, il drone in automatico si occuperà della variazione sul percorso…  Grande Giove!
Il sistema non è attivo di default, in base alle esigenze sarà necessario attivarlo dall’icona sulla App DJI GO 4

Trasmissione WiFi

Appena il Mavic AIR è stato presentato alcuni utenti hanno puntato subito  il dito sul sistema di trasmissione per lo streaming video, DJI ha scelto di equipaggiare questo ultimo modello con il sistema WiFi su frequenze 2.4Ghz e 5.8Ghz, sistema già adottato con lo Spark ma rivisto e migliorato a quanto dichiara la DJI stessa. Il pubblico però è rimasto deluso perchè si aspettava il più potente e affidabile protocollo proprietario Ocusync, lo stesso del Mavic Pro per intenderci.
La preoccupazione dei più nasce dal fatto che in Europa (CE) le potenze trasmissive sono limitate per restrizioni di legge, discorso diverso invece per gli amici Americani dove in (FCC) nonostante l’utilizzo del WiFi si riescono a raggiungere distanze maggiori;
Il punto non è tanto raggiungere distanze maggiori ma avere a disposizione un segnale più potente e pulito anche nelle brevi distanze, DJI poteva perlomeno tenere conto di questo aspetto per non rendere “penalizzati” tutti i suoi clienti Europei.
Io personalmente durante le mie prove non ho trovato problemi o disconnessioni causate alla potenza trasmissiva minore, in 5.8G sono arrivato tranquillamente oltre 850 metri, ricordiamo però che con l’attuale regolamento per l’uso “aeromodellistico” questi range bastano e avanzano essendo limitati dal regolamento a non superare 70 metri in altezza e rimanere sempre nel campo visivo in linea d’aria.

Comunque sia… se cercate su Google… come solito si trovano dei trick per poter utilizzare le potenze FCC anche senza essere materialmente negli USA…. solo una dritta: Google is your friend 😉

Foto Panoramiche 32Mpixel

Altra features presentata con il Mavic Air è la possibilità di eseguire delle foto panoramiche con risoluzione esagerata… 32 mpixel!!
Noi non dovremo preoccuparci di nulla il drone in automatico inizierà a scattare tutta una serie di foto spostandosi e inclinando il gimbal, ogni foto sarà poi elaborata e composta in tempo reale, tra le opzioni abbiamo a disposizione quattro diversi formati, foto sferiche, foto 180 gradi in orizzontale o in verticale, e infine foto panoramiche classiche a 360 gradi.

Video 4K 100 Mbps e HD in slowmotion

La resa video è superlativa, a mio avviso è decisamente migliorata rispetto al Mavic Pro, il sensore e il chipset sono stati sostituiti, questa volta il SOC riesce a gestire un flusso video di ben 100mbps… gli stessi del Phantom4 Pro per esempio, tradotto avremo un video meno “compresso” qualità e dettagli maggiori.

Come sempre lascio giudicare a voi mostrandovi i primi due video che ho girato queste settimane, i settings sono stati volutamente lasciati in “automatico” questo per dimostrarvi che anche i “principianti” o chi non ha il tempo di impostare i settings manuali, può ottenere ottimi risultati!
A prima vista personalmente ho notato che la tonalità dei colori è leggermente tendente ai colori caldi, per chi preferisce comunque fare post produzione il profilo colore D-Cinelike è consigliato. Devo ancora provare e testare dei settings particolari anche se devo ammettere che non ancora ho sentito l’esigenza di correggere qualcosa, con il mio precedente DJI Mavic Pro avevo modificato lo sharpness e il contrasto, questa volta no!

 

Dove Acquistare?

Sul sito DJI trovate entrambe le versioni e tutte le colorazioni, Bianco, Nero e Rosso (che era quello che desideravo ma mi è stato inviato il bianco)

Oppure se volete risparmiare non possiamo che consigliarvi l’acquisto da Gearbest! Vi ripetiamo che si godrà comunque della garanzia Europea di 1 anno e se lo desiderate potrete acquistare anche la DJI Care Refresh!

 

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Il prezzo su Gearbest (quando sono attivi i coupon sconto) è veramente vantaggioso… seguite comunque la pagina Telegram per rimanere aggiornati sugli ultimi e attivi coupon sconto per il DJI Mavic AIR

La nostra recensione finisce qui…. presto spero di poterla integrare con nuovi video dalla Cina!!! 😀

 

 

 

 

La condivisione è sapere!! appassionato di tecnologia, di multirotori e di paesi Asiatici... Nel tempo libero mi occupo di ActionCam e Droni