DJI Phantom 4 PRO – Recensione

“Il non plus ultra”
Non credo di esagerare ma nel mondo dei Droni non professionali difficilmente potrete trovare un modello migliore di questo!
Gli aspetti salienti possono essere tanti…. ma uno su tutti è senza dubbio la sua videocamera…

  • Sensore Cmos Sony da 1 pollice (è lo stesso che monta la Sony RX100 Mark V)
  • Pixel effettivi: 20
  • Otturatore meccanico 8 – 1/2000 s
  • Lente con FOV 84° 8.8 mm/24 mm e possibilità di cambiare l’apertura tra f/2.8 e f/11
  • Risoluzione massima 4K con 60fps
  • Codifica H264 + H265
  • Max bitrate fino a 100 Mbps

Se siete amanti dell’alta qualità su foto e video queste caratteristiche dovrebbero bastare, ma se la sua videocamera non basta per convincervi, sappiate che c’è dell’altro.. tanto altro….

Il DJI Phantom 4 PRO Obsidian è l’ultimo modello della serie Phantom 4, ripresenta le caratteristiche del precedente PRO ma aggiunge una variante di colore, da qui ne prende il nome “Ossidiana” tradotto, oltre alla super videocamera che abbiamo già elogiato, troviamo i sensori anti collisione su cinque lati, software di volo rivisto e integrato con l’ultima tecnologia DJI, una qualità generale migliorata nell’assemblaggio e nelle plastiche, insomma basta vederlo per capire subito che si a che fare con un prodotto d’elite, di prestigio!

 

Si certo dobbiamo aggiungere che il costo non è proprio alla portata di tutti, sul sito ufficiale DJI (clicca qui)per portarci a casa questo gioiellino dobbiamo sborsare quasi 1700€ (stica!) ma colgo l’occasione per ringraziare GEARBEST per il super sconto ricevuto e per l’ennesima fiducia affidandoci questa recensione, per tutti i nostri lettori ci sarà un coupon sconto che farà risparmiare e non poco! 😉

Unboxing

Il Phantom 4 PRO arriva con la sua scatola in cartone, la grafica riprende le caratteristiche e mostra il drone da varie angolature, all’interno della scatola troviamo la ormai classica custodia rigida in polistirolo dotata di pratica maniglia e comodissima da poter riutilizzare come case rigido per il trasporto,  si apre tramite una sicura e rivela il drone e i suoi accessori in perfetto ordine super protetti!

DJI Phantom 4 PRO

gli accessori che troviamo in dotazione sono essenziali, visto il costo mi sarei aspettato qualcosina in più, troviamo:

  • batteria
  • carica batteria
  • 2x set di eliche
  • manuale di istruzioni
  • cavo usb per trasferimento dati e aggiornamenti
  • Micro SD  UHS-3 da 16GB

stranamente non era presente nessun cavo lightning e neanche usb type-C, le eliche hanno il solito sistema d’aggancio rapido DJI e possiamo distinguere le CW dalle CCW verificando il colore, la batteria è una Li-Po 4 celle con capacità di 5870mAh e pesa circa 480 grammi.

Il Radiocomando

Il radiocomando colorazione a parte è lo stesso del modello precedente Phantom 4, stesse disposizioni dei comandi e medesima qualità costruttiva, la nostra versione non aveva il display integrato, come solito è necessario posizionare lo smartphone o il tablet per avere controllo della APP, per i più esigenti invece c’è un ulteriore versione “plus” appunto con display integrato al posto del mount che vedete in foto.

le due antenne sono orientabili per assicurare piena ricezione in ogni situazione, anche se ricordiamo che il Phantom 4 utilizza il sistema di trasmissione LightBridge e raramente avrete problemi in questo senso

la staffa che troviamo in dotazione si estende e si adatta alla maggior parte di smartphone e tablet in commercio, le dimensioni massime che può raggiungere in estensione consentono l’alloggiamento di tablet con 10 pollici in diagonale, un iPad Air2 per esempio calza a pennello

nonostante sia possibile il controllo di tutti gli aspetti tramite la APP DJI GO4, il radiocomando del Phantom 4 PRO ci permette di avere a disposizione gli stessi controlli dai tasti fisici, sui due dorsi superiori possiamo notare le modalità di volo, pitch del gimbal, tasto di registrazione e tanto altro.. senza dimenticare la possibilità di programmare a piacere i restanti due tasti posteriori C1 e C2

Il Phantom 4 PRO Obsidian

Eccolo in tutta la sua eleganza e bellezza, basta vederlo per capire quanto sia curato nei minimi dettagli, nulla è stato lasciato al caso, per evitare contrasti cromatici i motori hanno una colorazione total black

prestate attenzione ai sensori anti collisione posizionati su tutti i lati, il lato destro e sinistro sono coadiuvati oltre che dalla camera anche dai sensori a infrarossi, i frontali e posteriori invece hanno due camere ridondate per lato. Questi sensori scansionano attivamente l’ambiente intorno al drone e consentono di evitare autonomamente cose come alberi, edifici e qualsiasi altra cosa si possa incontrare durante il volo.

La DJI si è superata per tutto il gruppo Gimbal e la sua fusoliera, è stata adottata una nuova finitura anti-impronte, inizialmente è stato utilizzato il magnesio con una tecnica “elettro placcata” ma visti alti costi di produzione si è passati successivamente ad una soluzione più semplice e economica, mantenendo però inalterato il risultato estetico come spero possiate carpire dalle foto.

Phantom 4 Pro Obsidian

 

Pieno controllo con la DJI GO 4

Come solito nei droni DJI anche il Phantom 4 PRO si completa con l’applicazione DJI GO 4 che potete trovare per Android o iOS nei rispettivi playstore.
Il primo passaggio da eseguire è l’attivazione del drone, indispensabile per far partire la garanzia ufficiale e associare il drone al nostro account personale.

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Ad ogni avvio troveremo la solita checklist iniziale che riassume lo stato del drone e di tutti i suoi componenti, è importante prestare attenzione e verificare che tutto sia in ordine prima di iniziare un volo!

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Il layout della App, per chi ha già avuto modo di provare un drone DJI è sempre la solita, credo sia superfluo descriverla ogni volta, abbiamo a disposizione:

  • Modalità di Volo
  • Numero Satelliti agganciati
  • Segnale Radio
  • Segnale Streaming Video
  • Stato della Batteria
  • Settings
  • Controllo della Foto/Video Camera
  • Telemetria
  • Mappa

tramite il touchscreen del nostro tablet o smartphone possiamo interagire con la App selezionando e variando al bisogno tutti i parametri possibili, dall’icona dei settings in alto a destra accediamo al menù specifico permettendoci il pieno controllo di ogni aspetto del Phantom 4 Pro, prestiamo attenzione essenzialmente ai parametri  del “Return To Home” e alle soglie della batteria (Warning e Critical) questi due parametri sono essenziali per volare in sicurezza, il Return To Home eseguirà un rientro automatico quando si perderà il contatto radio e quando la batteria raggiungerà una determinata soglia. Possiamo inoltre modificare l’altezza che il Drone utilizzerà per rientrare alla base, tenete conto di questo valore e modificatelo in base alle vostre esigenze.
Nella slideshow che segue alcuni screen dei settings, ricordate comunque una lettura completa del manuale di istruzioni.

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Le modalità di volo

Considerando che è più che altro una fotocamera volante, a mio avviso le modalità di volo automatiche possono passare in un secondo piano, troviamo comunque le solite e super efficienti modalità della DJI, Draw, Active Track e Follow me sono quelle che io preferisco tra le tante.

Questa volta troviamo anche la possibilità di utilizzare le Gesture, sono molto simili a quelle già conosciute con il piccolo Spark, ma saranno limitate solamente alle foto, con dei semplici gesti delle vostre braccia potrete far scattare una foto ma non sarà possibile far muovere il drone nello spazio.

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La Fotocamera

Gira e rigira il focus ricade qui sulla fotocamera…

La dimensione del sensore  fa una grande differenza, si! in questo caso le dimensioni contano… il CMOS da 1 pollice, è circa quattro volte più grande dei classici da 1/2,3 utilizzati di solito dalla maggior parte dei droni (seri), smartphone di livello e sulle ActionCam che siamo soliti recensire, questa superficie “extra” consente di catturare molti più dettagli e mantenere la qualità dell’immagine e dei video a ISO più elevati.

DJI ha inoltre equipaggiato il Phantom 4 Pro con un otturatore meccanico avendo cosi il controllo dell’apertura. In altre parole, non si è bloccati nello scattare sempre in f/2.8 ma si può arrivare fino a f/11, l’otturatore meccanico eviterà il temuto “effetto rolling shutter” che rovina le immagini scattate in movimento.
Ovviamente per poter sfruttare a pieno queste caratteristiche dovrete utilizzare in alcuni casi le impostazioni manuali.

  • ISO range fino a 12800
  • Apertura tra F2.8 a F11
  • Shutter da 8 a 1/2000 s

Per chi non ha tempo di cercare la combinazione migliore o per chi preferisce affidarsi in parte ai settings automatici, questa volta abbiamo tre varianti di settings “Auto”

  • Auto (tutto in automatico)
  • Auto A (potete configurare manualmente solo l’apertura lasciando il resto in automatico)
  • Auto M (in questo caso potete configurare manualmente lo shutter speed, ma tutto il resto in automatico)
  • Manual (in manuale potrete configurare a vostro piacimento tutti i parametri, Iso, Apertura, Shutter Speed e Esposizione)
    con questa modalità, se non tanto pratici, potrete trovare più dolori che gioie, insomma ci sarà da fare pratica!

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Nel comparto risoluzioni questo Phantom 4 PRO offre una moltitudine di opzioni,  riprende in 4K DCI cinematografico a 24, 25 o 30 fps,  oltre al classico 4K UHD a 24, 25, 30 fino a 60 fps in questo caso. Le risoluzioni minori sono le solite ma tenete a mente anche l’opzione FullHD con ben 120 fps per gli amanti degli slow motion.

Prova sul campo

In condizioni ottimali, DJI afferma che il Phantom 4 Pro ha un’autonomia di 30 minuti, noi abbiamo eseguito alcuni test, nel primo il Phantom 4 Pro è stato lasciato in hoovering fino a quando la batteria è entrata nella soglia critica e il drone è atterrato automaticamente, il risultato è stato 27 minuti. Dovete sapere però che questa condizione non è veritiera per quantificare l’autonomia, raramente in un uso normale lascerete il drone in tale posizione per tutto il tempo e per di più il drone consumerà maggiormente correggendo ripetutamente l’assetto per mantenere la posizione.  Tutto sommato non possiamo di certo lamentarci del risultato anche se i 30 minuti non sono stati raggiunti, ci teniamo comunque a ricordarvi che è sempre meglio salvaguardare la vita della batteria evitando di raggiungere le soglie critiche, arrivati al 30% di carica residua è sempre meglio tornare alla base e atterrare.

Le prestazioni di volo non si discutono, nonostante le dimensioni il Phantom 4 Pro quando è in volo diventa agilissimo, raggiunge velocità di circa 75 km/h e risponde ai comandi con precisione e rapidità, il sistema di rilevamento ostacoli è stato rivisto e migliorato, nelle mie prove per fortuna non ne ho avuto bisogno ma è indubbiamente un grandissimo surplus. Solo un lato non è coperto dai sensori ed è il superiore, quindi dove stare attenti in una sola occasione… evitare che si attivi il return to home se state volando sotto un ponte o se vi trovate all’interno di un bosco, in tutte le altre direzioni il drone vi avviserà per tempo quando incontrerà un ostacolo, in fase di return to home lo eviterà in modo automatico variando il percorso girandoci attorno o superandolo in altezza, per questi aspetti vi consiglio comunque di leggere con attenzione il manuale e la sezione apposita nei settings della DJI Go 4.

Vi mostro un video che ho fatto volutamente lasciando tutte le impostazioni in automatico, avevo previsto di inserirne anche altri ma il tempo in quest’ultimo mese sembra essere contro i miei weekend, evitando quindi un test waterproof vi prometto che integrerò appena possibile la recensione con altri video! vedetelo in 4K se potete.

Dove Acquistare?

Quando possiamo vi consigliamo sempre il risparmio, ricordate il grande vantaggio che sia ha con i prodotti DJI, anche non acquistati da rivenditori ufficiali potrete godere comunque della Garanzia Ufficiale di 1 anno, quindi vi consigliamo l’acquisto su Gearbest..
Grazie ad uno speciale coupon sconto potrete risparmiare quasi 600€ rispetto al prezzo ufficiale… si è tutto vero!!

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DJI Phantom 4 PRO

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La condivisione è sapere!! appassionato di tecnologia, di multirotori e di paesi Asiatici... Nel tempo libero mi occupo di ActionCam e Droni