Gli standard di qualità degli smartphone si sta alzando sempre di più ed ormai anche tra i produttori cinesi meno conosciuti nel nostro mercato è difficile trovare prodotti realmente scadenti (difficile, ma non impossibile..anzi!). È vero anche che tra i tanti modelli presenti è difficile anche distinguersi dalla massa e portare qualcosa di nuovo. Grazie a GearBest ho potuto testare questo Oukitel Mix 2, ma sarà riuscito a sorprendermi?

Unboxing, costruzione e design

Confezione classica, che però visti i tempi potrei definire quasi ricca: oltre allo smartphone troviamo infatti una cover in silicone trasparente, una pellicola frontale ed una posteriore (entrambe pre-applicate), lo spillo per il carrellino per la doppia SIM/slot microSD, cavetto microUSB per la ricarica e l’alimentatore da 5/7/9V e 2A.

Oukitel Mix 2 è senz’altro uno smartphone molto bello, grazie al suo design borderless su tre lati (che assomigli ad un altro Mix 2?) e ai materiali di pregio: vetro davanti e dietro, frame in metallo. Frontalmente l’ampio display da 5,99″ in formato 18:9 occupa quasi completamente il pannello anteriore. Al di sopra dello schermo trova posto lo speaker auricolare e il sensore di luminosità, mentre la fotocamera anteriore è posizionata nell’angolo in basso a destra. A destra troviamo i tradizionali tasti fisici del bilanciere del volume e il tasto power, in basso altoparlante mono, microfono e l’ingresso (purtroppo) microUSB, a sinistra carrellino per la doppia SIM/microSD e sopra il jack per le cuffie. Sul lato posteriore troviamo la doppia fotocamera, il sensore di impronte digitali (sempre preciso e veloce) e il logo Oukitel. Manca purtroppo il LED di notifica.

Nonostante l’ampio display, le dimensioni sono contenute (anche se è decisamente un po’ spesso) e si impugna abbastanza bene. Quello che invece si fa notare e non poco è il peso: ben 242 grammi che diventano 257 con la cover (ma forse sono le pellicole pre-applicate ad aumentarne il peso..)! È vero che tutto sommato ci si abitua, però seppur la batteria sia una capiente 4080mAh non è giustificato tutto questo peso.

Scheda tecnica

Display: 5.99” LTPS 2.5D Arc; Full-HD+ (2160×1080 pixel)
SoC: Mediatek Helio P25 MTK6757V Octa-Core 2,39GHz; GPU: Mali T880
RAM: 6GB
ROM: 64GB espandibile tramite MicroSD fino a 512GB
Dual SIM: nano SIM + micro SIM/microSD
Fotocamera: posteriore 16.0MP + 0.3MP (SW 21.0MP + 2.0MP); flash LED; frontale 5Mpx (SW 8MP)
Rete: GSM: 850/900/1800/1900MHz; WCDMA: B1/B8; FDD-LTE: B1/B3/B7/B8/B20
Dimensioni: 157,8 x 75,0 x 8,8 mm
Batteria: 4080mAh
Sistema: Android 7.0
Connettività: 3G, 4G, Bluetooth, GPS, WiFi dual band 802.11a/b/g/n

Display

Oukitel ha montato sul suo Mix 2 un’ampia unità IPS da 5,99″ la cui qualità generale è buona. I colori sono abbastanza realistici, anche se i bianchi virano leggermente verso il rosso a luminosità più basse. Fortunatamente tramite il menù Miravision è possibile tarare i colori per correggere questo piccolo difetto. Il touchscreen è molto reattivo e preciso (cosa che ho apprezzato dopo aver provato altri “cinesoni”) e riconosce fino a 10 punti. Tasti di navigazione a schermo, a scomparsa.

La luminosità massima è buona e permette una discreta visione anche sotto la luce diretta del sole. Ho apprezzato molto la luminosità minima che rispetto all’80% degli smartphone non mi ha accecato di sera. Anche il sensore di luminosità lavora piuttosto bene, anche se non è fulmineo.

Nel complesso si tratta di una buon display con le solite caratteristiche da IPS medio gamma.

Software & Prestazioni

A bordo dell’Oukitel Mix 2 troviamo la classica interfaccia stock delle rom Mediatek, basata su Android 7.0 con patch di sicurezza di gennaio e con tutti i servizi e le app Google preinstallate. Le personalizzazioni riguardano quasi esclusivamente il menù Smart assistance in cui sono impostabili una serie di gestures per rendere più smart il dispositivo: smart somatosensory permette di svolgere alcune azioni (come lo swipe tra foto, pagine della home, canzoni, rispondere al telefono ecc) facendo dei movimenti davanti al sensore di prossimità, in gesture motion possiamo invece impostare dei movimenti per interagire con la ricezione delle chiamate o utilizzare uno swipe a trre dita per catturare screenshots, mentre con gesture unlock possiamo aprire delle applicazioni a schermo spento. Presente anche la classica modalità ad una mano. Come in tutte le rom Mediatek è presente il già citato menù Miravision e la funzione di accensione/spegnimento automatici. Nessun problema per l’adattamento delle applicazioni al formato 18:9, attivabile o disattivabile per ciascuna app tramite un apposito menù.

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Grazie all’interfaccia molto leggera, l’Helio P25 non va mai in affanno e anzi si comporta sempre piuttosto bene, senza lag o impuntamenti (inizialmente si impuntava sporadicamente durante la pressione del tasto home, ma un aggiornamento software ha risolto questo problema, a testimonianza che almeno nei primi mesi di vita del Mix 2 Oukitel è stata attenta all’ottimizzazione). Impossibile poi saturare i 6GB di RAM che vengono gestiti bene, pertanto le applicazioni aperte in background vengono richiamate rapidamente al punto in cui le avevamo lasciate, anche nel caso in cui si utilizzino giochi pesanti.

Nel complesso l’esperienza d’uso ne è risultata molto piacevole e non mi è mai successo (come invece in altri test) di voler tornare al più presto al mio smartphone principale! Bene anche l’esperienza gaming.

Fotocamera

Quando testo i medio-gamma cinesi temo sempre il momento in cui devo provare la fotocamera che molto spesso è il comparto su cui risparmiano per tenere bassi i costi. Anche in questo caso non ci troviamo difronte ad un comparto fotografico di eccellenza e si porta dietro alcuni dei difetti già visti in questa categoria, ma si comporta comunque meglio della concorrenza.

Iniziamo da quello che non mi è piaciuto: la messa a fuoco, seppur precisa, è piuttosto lenta soprattutto in condizioni di scarsa luminosità e sebbene non sia il secondo in più a cambiarci la vita, in certe situazioni risulta un po’ fastidiosa. Come nei competitors la presenza della fotocamera secondaria è puramente marketing: infatti l’effetto sfocato (blur) è in realtà un artificio software mal riuscito (guardate la foto per capire meglio) ed è più efficace nella modalità normale. La modalità PRO permette di regolare solamente il bilanciamento del bianco, gli ISO e l’esposizione (da -3 a +3).

E finiamo con quello che mi è piaciuto: di giorno le foto vengono bene, con i colori che vengono riprodotti in maniera abbastanza fedele, anche utilizzando la funzione HDR. Le macro risultano piuttosto gradevoli, con una buona messa a fuoco e un buon livello di dettaglio. Di notte non posso certo dire che scatti bene, ma mi ha comunque sorpreso perché mi aspettavo molto peggio e il rumore presente nelle foto è decisamente inferiore a quello che ho rilevato negli altri cinesoni, quindi di fatto possiamo dire che anche di notte è utilizzabile (con mano ferma!).

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Fotocamera frontale senza infamia e senza lode, video buoni (anche se soffrono un po’ della messa a fuoco non velocissima) registrabili fino alla risoluzione di 2176p.

Autonomia

Molto bene. La batteria da 4080mAh fa il suo lavoro e con un uso intenso del telefono (sempre in 4G, smartband collegata, notifiche di ogni genere, servizi in background, luminosità alta) si arriva senza alcuna preoccupazione a fine giornata collezionando dalle 5 alle 7 ore di schermo acceso (valore destinato ad aumentare notevolmente con un uso più parsimonioso). Per come e quanto utilizzo io lo smartphone mi sono dovuto impegnare per farlo scaricare nell’arco di una giornata (sono rimasto con il 18% di carica residua), ma con un uso normale ho coperto le due giornate.

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Audio e ricezione 

L’audio è molto buono, alto e senza distorsioni. Discreti anche i bassi, peccato però che l’altoparlante sia solamente mono. Anche la capsula auricolare funziona bene e in chiamata si sente forte e chiaro.

La ricezione mobile in linea con gli altri smartphone anche di categoria superiore, non soffre di alcun problema di passaggio tra diversi tipi di connessione o al cambio di cella. Anche il Wifi funziona a dovere e connesso alla rete 2,4GHz ottiene gli stessi identici risultati di alcuni top di gamma, mentre connesso alla banda 5GHz, sebbene funzioni comunque bene e più veloce della precedente, i valori rispetto al mio LG G6 sono decisamente più bassi. In ogni caso la connessione risulta sempre stabile.

Veloce il fix del segnale GPS che risulta sempre stabile durante la navigazione.

Conclusioni

Oukitel Mix 2 è uno smartphone costruttivamente solido (fin troppo visto il peso!) e altrettanto solido nelle prestazioni. L’esperienza d’uso è sempre piacevole e fluida sia durante le operazioni quotidiane sia durante il gioco. L’ampio display con le cornici ridotte è un piacere da utilizzare anche se non mi ha convinto la taratura del bianco (comunque modificabile da impostazioni come già detto). Molto bene l’autonomia, meno la fotocamera che sebbene di giorno ci restituisca comunque scatti gradevoli, ha dei limiti hardware (vedi autofocus lento e sensore secondario inutile) e software (app fotocamera un po’ spartana). Peccato per la mancanza del LED di notifica, ma nel complesso mi è piaciuto davvero e vista anche la semplicità del sistema operativo, mi sento di consigliarlo a tutti, compresi i meno avvezzi alla tecnologia.

Cosa mi è piaciuto:

  • design
  • autonomia
  • sistema operativo leggero

Cosa non mi è piaciuto:

  • sensore secondario inutile
  • peso
  • assenza LED di notifica

Potete acquistare Oukitel Mix 2 collegandovi a GearBest tramite questo LINK

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Appassionato di tecnologia e di smartphone, mi piace esplorare il mondo Android!