Grazie a GeekMall.it possiamo fare una seconda recensione della XiaoYi Yi 4K+, una delle action cam top presenti al momento sul mercato.

Perché una seconda recensione? Beh, si sa, due opinioni sono meglio di una e di certo due punti di vista sono apprezzabili, visto che la Yi 4K+ non costa poi così poco.
Non dimenticate comunque di leggere anche la recensione di Marco!

Packaging

Come possiamo vedere nel video unboxing qui sotto, la Yi 4K+ gode di un packaging più completo rispetto alle sue predecessori: troviamo infatti presente anche la custodia waterproof, con adattatore e vite, che da sola viene venduta ad oltre 30€ e che quindi va in parte ad ammortizzare il costo della cam.

La custodia ha una chiusura doppia, che garantisce una migliore protezione, ed è garantita fino a 30 metri sott’acqua. La lente è in vetro ed ha le stesse dimensioni di quelle presente nei case GoPro, così che filtri e altri accessori per GoPro risultano perfettamente compatibili.

Purtroppo non vengono dati ulteriori accessori, a parte il cavetto USB-USB type-C, come invece viene fatto con moltissimi (direi tutti) gli altri marchi di action cam. Poco male, visto che probabilmente chi acquista una Yi 4K+ ha già posseduto in passato altre action cam e si è già dotato di gran parte degli accessori che gli possono essere utili.

I manuali di istruzioni (uno per l’action cam e uno per la cover) sono solamente in inglese ma sono molto dettagliati e davvero molto comprensibili.

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L’action cam

La Yi 4K+ ha dimensioni di 65x30x42 mm ed un peso di 96,4 grammi (batteria inclusa): non un peso piuma il nuovo gioiellino di casa XiaoYi ma direi che vale la pena trasportare qualche grammo extra.

Il form factor è lo stesso identico di quello del modello precedente: questo è certamente un lato molto positivo, perché permette di utilizzare tutti gli accessori che le varie aziende hanno creato per la Yi 4K, comprese custodie, frame aperti e gusci protettivi in silicone.

xiaoyi xiaomi Yi 4k+ dimensioni

Sul davanti troviamo solamente la lente, da 7 elementi con angolo di 155°, e un piccolo LED; il retro è completamente riempito dall’ampio schermo touch da 2,19 pollici. Ottimo il feedback che questo schermo restituisce: non alla pari con uno smartphone moderno ma la tecnologia è di tipo capacitivo e la reattività piuttosto buona; la luminosità è di 250 cd/mq ma devo dire che avrei gradito qualcosa in più, in quanto sotto la luce diretta del sole si possono avere dei problemi a leggere lo schermo, soprattutto se si indossano gli occhiali da sole.
Mentre sul lato sinistro troviamo la porta USB type-C, l’altro lato è invece completamente vuoto, se si esclude un piccolo foro che dà su uno dei 2 microfoni interni; sul lato superiore è presente la griglia dell’altoparlante, il foro dell’altro microfono e l’unico tasto fisico della cam, che racchiude anche un secondo LED.

Batteria e microSD devono essere inseriti nell’alloggiamento sotto alla cam, posto accanto al foro filettato: lo sportellino ha il classico meccanismo a molla presente anche sulla Yi 4K mentre il foro, che ha la filettatura da 1/4 di pollice classica delle fotocamere, è posto direttamente sotto alla lente, così che, avvitando la cam, questa si trova proprio sopra all’aggancio.

Riassumiamo brevemente le specifiche tecniche della cam, che potete leggere integralmente nel nostro articolo dedicato:

Processore Ambarella H2
Sensore Sony IMX377 – 12,4 MPx
Display LCD 2,19″ touch posteriore
Connessioni WiFi, USB type-C, Bluetooth, Controlli Vocali
Stabilizzazione Elettronica, fino in 4K@30fps
Risoluzione Video 4Kx3K – 30/25 fps
4K      – 60/50/30/25 fps
2,7K   – 60/50/30/25 fps
1440p – 60/50/30/25 fps
1080p – 120/100/90/60/50/30/25 fps
960p   – 120/100/60/50 fps
720p   – 240/200/120/100/60/50 fps
480p   – 240/200 fps
Risoluzione Foto 12 MP (4000 x 3000 px) – 4:3 – Wide
8 MP (3840 x 2160 px) – 16:9 – Wide
7 MP (3008 x 2256 px) – 4:3 – Medium/Wide
5 MP (2560 x 1920 px) – 4:3 – Medium
Dimensioni 65 x 30 x 42 mm
Peso 96,4 grammi (batteria inclusa)
Batteria 1400 mAh – 3,8 V – 3.8 Wh
MicroSD fino a 128 GB

Come si può notare, mentre il processore ha avuto un upgrade rispetto alla Yi 4K, il sensore è rimasto il medesimo del precedente modello, ovvero il Sony IMX377 da 12,35 MP, ottimo sensore che però limita le prestazioni dell’Ambarella H2: è stato infatti impossibile aumentare il framerate per la risoluzione fullHD, che rimane ad un massimo di 120 fps.

C’è da dire che forse non è stata una scelta di Yi Technology quanto è oggettiva la mancanza di un sensore consumer in casa Sony in grado di registrare al pari con le possibilità dell’Ambarella H2: l’ultimo sensore destinato alle action cam è il modello IMX377CQT, ovvero proprio quello in dotazione alla Yi 4K+, mentre il primo modello in grado di registrare in fullHD a 240 fps sarà il modello IMX477AACK, che forse vedremo su una futura nuova Yi.
Se volete documentarvi sul sensore IMX377, qui trovate un datasheet parziale (quello completo va richiesto direttamente a Sony).

Punto forte della Yi 4K+ è ovviamente il 4K: si raggiungono i 60 fps se si rinuncia alla stabilizzazione elettronica, mentre attivando la stabilizzazione si può comunque registrare a 30 fps. Al momento la Yi 4K+ è l’unica action cam in grado di stabilizzare il 4K, il che la rende di diritto una delle action cam migliori sulla piazza.

La stabilizzazione EIS (Electronic Image Stabilization) agisce grazie all’azione combinata di accelerometro e giroscopio e permette una stabilizzazione su 3 assi. La stabilizzazione costringe come sempre (avviene in tutte le action cam con stabilizzazione elettronica) ad un leggero crop dell’immagine, che viene in parte ritagliata; le performance della stabilizzazione della Yi 4K+ sono davvero ottime, tanto da avvicinarsi ad una stabilizzazione di tipo ottico: davvero i miei complimenti agli sviluppatori di Yi Technology!
La stabilizzazione in 4K è possibile grazie alla risoluzione massima della cam, ovvero il 4000×3000: il crop riduce la risoluzione a 3840×2160 introducendo però la stabilizzazione.

Importante ricordare poi che la Yi 4K+, grazie alla porta USB type-C, supporta anche l’utilizzo di microfoni esterni: purtroppo occorre un adattatore proprietario (non vanno bene infatti quelli generici acquistabili a pochi euro in tutti i negozi) che al momento è di difficile reperimento per i cittadini europei: per fortuna il negozio ufficiale presente su Aliexpress ci viene in soccorso! Io ho acquistato l’adattatore, quindi spero a breve di poter verificare il suono con un buon microfono. Se anche a voi interessa l’adattatore, potete trovarlo a questo link.

Una delle poche note negative arriva dai controlli vocali: purtroppo (al momento?) sono disponibili solamente in inglese. Per attivarli occorre registrare con il proprio timbro vocale alcune frasi predefinite e a nulla serve registrare in italiano, la cam non ne vorrà sapere, purtroppo. I comandi non rispondono sempre al 100% a meno che non li si pronunci in un inglese perfetto, quindi continuiamo a sperare nel supporto a nuove lingue.

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Menù & Funzioni

Davvero tanti menù presenti nella Yi 4K+, che con decine di opzioni disponibili si candida ad essere una delle cam più “flessibili” sul mercato.

Tutte le varie opzioni si gestiscono dallo schermo touch, visto che il tasto fisico superiore ha l’unico compito di accendere/spegnere l’action cam e di avviare/interrompere la registrazione.Yi 4K+ plus

Con uno swipe dall’alto verso il basso si entra in un menù dal quale è possibile attivare la connessione WiFi, effettuare il pairing con il telecomando bluetooth (lo stesso dei modelli precedenti), abilitare i controlli vocali (che purtroppo per ora sono solamente in inglese), bloccare lo schermo e spegnere l’action cam.

Con uno swipe dal basso verso l’alto o premendo la modalità in cui si trova la cam, si può cambiare modalità:

  • Foto
  • Timer
  • Burst
  • Video
  • Time Lapse Video
  • Slow Motion
  • Time Lapse Foto
  • Loop
  • Video + Foto
Yi 4K+ plus

Moltissime le impostazioni per tute queste modalità, vi lascio le foto qui sotto della modalità Video e della modalità Foto. Da segnalare la presenza delle impostazioni avanzate come bilanciamento del bianco, esposizione, ISO, nitidezza e molto altro.
Nella modalità Video è possibile attivare l’opzione “Auto Low Light”, che migliora le foto in scarse condizioni luminose,  ma per farlo bisogna disattivare la stabilizzazione elettronica: vista la validità della stabilizzazione, bisogna ponderare accuratamente se attivare o meno l'”Auto Low Light”.




Interessante e decisamente molto utile è l’opzione “In Housing Mode“, che permette di cambiare modalità senza usare il touchscreen: è pensata per essere sfruttata quando la cam è dentro alla custodia (“in housing”, appunto) e si può utilizzare solamente il tasto fisico. Con una pressione prolungata si entra nel menù, con pressioni singole ci si muove, con una seconda pressione prolungata si seleziona la modalità prescelta.

Anche stavolta l’unica pecca arriva dalle lingue: non è presente l’italiano ma si può sperare in un aggiornamento, visto che fino a poco tempo fa le uniche due lingue erano l’inglese e il cinese, mentre adesso sono disponibili anche il russo e lo spagnolo.

Videorecensione

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Foto e video

La potenza bruta della scheda tecnica della Yi 4K+ si fa decisamente sentire e riesce a regalare sia scatti che video di altissimo livello, con la solita fedeltà cromatica tipica dei processori Ambarella, anche se è disponibile un profilo colore (denominato “Yi Color”) che satura leggermente le tinte in modo da creare scatti esteticamente più gradevoli.

Da ricordare poi come sia possibile modificare ogni regolazione per foto e video: tempo d’esposizione, modalità d’esposizione, bilanciamento del bianco, valori ISO minimi e massimi, nitidezza, gli stop dell’esposizione.
Per i video è anche possibile bloccare gli ISO (utile ad esempio nei video al tramonto): per farlo bisogna prima scegliere il tempo d’esposizione dei fotogrammi e gli ISO massimi.

Video

Qui sotto tutte le risoluzioni possibili: come possiamo vedere, il numero di opzioni tra cui scegliere è davvero elevato. Manca il framerate di 240 fps associato al fullHD: questo perché, come detto prima, il sensore Sony IMX377 non è in grado di sostenere tale carico di lavoro.

Impressionante il bitrate in qualità alta, che tocca i 135 Mbps (attenzione, 1 b(it) = 8 B(yte)) in 4K mentre è di circa 6o Mbps in fullHD. È necessario quindi dotarsi di una buona microSD classe 10 U3. Io utilizzo una Sandisk Extreme e una Samsung Evo Plus (entrambe U3) senza rallentamenti.

Il codec utilizzato è l’AVC H.264 con profilo High@L4. Purtroppo sembra che Yi Technology non abbia intenzione di abilitare anche il codec HEVC H.265 (sfruttato dalla GoPro Hero 5 Black), che, per quanto molto più oneroso di potenza, permette un risparmio significativo di bitrate a parità di qualità. Peccato, speriamo cambino idea!

È bene ricordare che per attivare i framerate “multipli di 25” (25, 50, 100, 200 fps) occorre prima impostare la cam su PAL anziché su NTSC.

Risoluzione,  Framerate (fps) FOV Risoluzione (px)
4K 60, 50, 30, 25 Wide 3840 x 2160
4K Ultra 30, 25 Ultra Wide 3840 x 2160
4000×3000 30, 25 Wide 4000 x 3000
2.7K (16:9) 60, 50, 30, 25 Wide/Medium 2704 x 1520
2.7K Ultra 30, 25 Ultra Wide 2704 x 1520
2.7K (4:3) 30, 25 Wide/Medium 2704 x 2032
1440p 60, 50, 30, 25 Wide 1920 x 1440
1080p 120, 100, 60, 50, 30, 25 Wide/Medium/Narrow 1920 x 1080
1080p Ultra 90, 60, 50, 30, 25 Ultra Wide 1920 x 1080
960p 120, 100, 60, 50 Wide/Medium 1280 x 960
720p 240, 200 Wide 1280 x 720
720p Ultra 120, 100, 60, 50 Ultra Wide 1280 x 720
480p 240, 200 Wide 848 x 480

La stabilizzazione può essere attivata nelle seguenti risoluzioni e framerate:

Risoluzione Framerate
4K 30/25 fps
2.7K (16:9) 60/50/30/25 fps
1080p 60/50/30/25 fps
960p 60/50 fps

Ed ecco infine qualche test:

Ovviamente non poteva mancare il famigerato 4Ka 60 fps! Ho utilizzato un hand gimbal, il Feiyu Vimble C, tanto ciò che ci interessa è la qualità visiva, inutile cercare le vibrazioni, visto che già sappiamo che non è stabilizzato elettronicamente.

Foto

Nel reparto fotografico non ci sono state novità, se non l’introduzione degli scatti in RAW: la Yi 4K+ può infatti generare dei file in formato .DNG, che è possibile aprire con Adobe Lightroom, Adobe Photoshop o con qualsiasi altro software in grado di lavorare con gli scatti non compressi.
Come è facile supporre, i file RAW devono essere sottoposti ad un processo di post-produzione in quanto escono dalla cam con colori sfalsati rispetto ai corrispettivi in formato JPEG: un piccolo sacrificio, visto che se si decide di scattare in RAW è perché si ha già in mente di effettuare della post-produzione.
I più attenti noteranno infine che gli scatti in RAW, per quanto abbiano la stessa risoluzione di quelli in JPEG, comprendono una porzione verticale leggermente più ampia di quella degli scatti compressi, il che suggerisce che uno tra i due formati abbia una leggera deformazione sull’asse verticale: comunque nulla di che, si parla di pochi pixel!

Megapixel FOV Risoluzione (px)
12 MP
Wide 4000 x 3000
8 MP Wide 3840 x 2160
7 MP W Wide 3008 x 2256
7 MP M Medium 3008 x 2256
5 MP Medium 2560 x 1920

Scatti in JPEG a sinistra, in RAW a destra:

Conclusioni

La Yi 4K+ è quindi l’action cam del 2017?

Beh diciamo che se non lo è, sicuramente ci va molto molto vicino.

Come dico alla fine della mia videorecensione, la Yi 4K+ soffre ancor di alcune piccole imperfezioni e di alcune mancanze: prima di tutto va sistemato il lato linguistico, visto che molti utenti meno smaliziati non hanno troppa familiarità con l’inglese mentre la cam si trova in vendita anche in molti negozi europei e italiani (come appunto il nostro GeekMall.it) e non bisogna andare a cercarla in Cina o su strani store stranieri.

Rispetto alle concorrenti mancano alcune delle loro peculiarità ma per fortuna la Yi 4K+ ha la sua, ovvero il 4K stabilizzato e il 4K a 60 fps.
Si contrappone quindi all’impermeabilizzazione senza case e al GPS della GoPro Hero 5 Black, allo stabilizzatore ottico della Sony X3000R e alla vasta gamma di accessori della Garmin Virb Ultra 30.

La qualità costruttiva si sente, il pannello touchscreen restituisce un ottimo feeling e le riprese sono eccellenti; le opzioni tra cui scegliere sono al limite con l’eccessivo e gli accessori di ricambio sono facilmente acquistabili, sia originali che aftermarket: tutti fattori positivi che spingono all’acquisto della Yi 4K+.

Vi starete chiedendo: “Ma quindi? La consigli?”

Che domande, certo che sì! Ma ricordatevi di acquistarla su GeekMall.it! 😛

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Studente di ingegneria meccanica e appassionato di tecnologia in generale. Mi sono avvinato al mondo della action can grazie ad una XiaoYi Yi e da allora non mi sono più fermato!

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