Chi non vorrebbe uno smartphone con hardware da top di gamma a soli 150€? E’ il vero best buy del 2016/2017? Forse si… ma forse no! Scopriamo insieme questo Z2 Plus, prodotto da Zuk, il brand controllato da Lenovo che grazie ai prodotti Zuk e alla ormai consolidata acquisizione di Motorola si sta ritagliando una buona fetta di mercato nel mondo mobile.

Unboxing, Costruzione e Design

All’interno della scatola troviamo la dotazione minima indispensabile, ovvero il carica batterie con ricarica rapida (con attacco cinese) da 5.3V/2.5A e il cavetto USB Type-C.
Si presenta con un design semplice, pulito e compatto, mi ricorda un po’ il mio vecchio Xperia Z1. Il display da 5” è protetto da un vetro GorillaGlass leggermente curvato sui bordi, così come il retro, sempre realizzato in vetro, ma dubito che sia anch’esso di tipo GorillaGlass, infatti picchiettando il dito sul retro la sensazione è di fragilità, sembra quasi plastica. Ciò non toglie che sia comunque molto bello da vedere, anche se il vetro così lucido e liscio lo rende molto scivoloso su superfici lisce come una scrivania (consiglio una cover!). I bordi sono invece ricoperti da un frame in plastica opaca molto piacevole sia al tatto che alla vista e facilita la presa di questo dispositivo, veramente molto maneggevole e dal peso ben bilanciato (149g).

I sensori e le fotocamere sono tutti disposti in modo ordinato e tradizionale, la fotocamera posteriore è a filo con il retro (cosa che apprezzo), mentre frontalmente è presente un unico tasto che funge da tasto fisico, touch e sensore di impronte digitali.

E’ presente il jack per le cuffie (elemento non più scontato sugli smartphone), il supporto dual sim, manca invece lo slot per la microSD.

Scheda tecnica

Display: 5” IPS 2.5D; Full-HD (1920×1080 pizel) @ 441 ppi
SoC: Snapdragon 820 Quadcore 2.15 GHz + GPU Adreno 530 624MHz
RAM: 4GB LPPDR4
ROM: 64GB non espandibile
Dual SIM: nano SIM + nano SIM
Fotocamera: posteriore 13Mpx PDAF, flash LED; frontale 8Mpx
Rete: GSM 850/900/1800/1900MHz, WCDMA 850/900/1900/2100MHz, FDD-LTE B1/B2/B3/B4/B5/B7/B8 (manca B20!)
Dimensioni: 141.65 x 68.88 x 8.45 mm; peso 149g
Batteria: 3500mAh
Sistema: ZUI2.5 – Android 7.0

Display

 Senza infamia e senza lode, classico IPS da fascia media, che comunque ha una buona resa cromatica e una luminosità sufficiente anche sotto il sole. Il sensore di luminosità lavora molto bene. Forse un pochino alta la luminosità minima. Essendo un LCD i neri non sono profondi come sugli AMOLED di Samsung, ma siamo comunque in linea con gli altri competitor della stessa fascia di mercato.

 Software

 Croce e delizia di questo smartphone è il software, basato su Android 7 e personalizzato con la ZUI2.5.

Lo ZUK Z2 è pensato e sviluppato esclusivamente per il mercato cinese e infatti a bordo troviamo un software impostabile solo in lingua inglese o cinese e senza Play Store e Google Services (comunque installabili dallo store di Zuk preinstallato). Tuttavia gli store cinesi per renderlo più appetibile a noi occidentali spesso installano una ROM non originale con le varie lingue, ma questa è talmente piena di bug che rende lo smartphone quasi inutilizzabile. Nel primo caso, se non si vuole utilizzare lo smartphone in inglese, una volta installato il Play Store sarà sufficiente scaricare ed installare la nota applicazione MoreLocale2 che tradurrà parzialmente le impostazioni, ma vi consentirà di scaricare la applicazioni localizzate in lingua italiana. Nel caso in cui invece vi arrivasse con una ROM non originale, la faccenda si complica: tramite le svariate guide che si trovano online bisognerà effettuare una procedura che installerà la ROM originale (non senza il rischio di bloccare lo smartphone!), procedura che a volte risulta problematica, soprattutto se non siete esperti di PC e modding Android. Sono comunque disponibili, grazie ad una comunità molto attiva, delle ottime ROM personalizzate che rendono lo ZUK Z2 molto più user-friendly.

Parlando della ZUI2.5, il launcher si presenta senza il drawer della app, che invece saranno tutte visibili sulle pagine dalla home. Con uno swipe dall’alto verso il basso si apre la tendina delle notifiche, mentre con uno swipe dal basso verso l’alto si aprono le impostazioni rapide. Quest’ultima gesture l’ho trovata molto comoda.

Il menù delle impostazioni ricorda molto quello delle altre personalizzazioni cinesi, come MIUI di Xiaomi e FlyMe di Meizu, ma non troviamo particolari funzioni esclusive, tranne la configurazione dell’U-Touch. Di cosa stiamo parlando? Dell’unico tasto fisico/touch che troviamo sul fronte dello Z2. Infatti sarà possibile configurare questo tasto con diverse gesture: ad esempio la pressione funge da tasto home, il tap da tasto back e si può scegliere quale azione eseguire con il doppio click, piuttosto che con gli swipe da destra o da sinistra o con la pressione prolungata del tasto. Sinceramente ho trovato questa feature estremamente comoda, “smart”, tanto che la vorrei su tutti gli smartphone! Lo U-Touch funziona anche come sensore di impronte digitali, veramente velocissimo e preciso nello sblocco dello smartphone, molto di più di altri concorrenti più blasonati.

Il cuore del software risiede però nel Centro Sicurezza, dove è fondamentale impostare correttamente le applicazioni in modo che possano ricevere puntualmente le notifiche (come Whatsapp, Telegram, Gmail ecc). Nel Centro Sicurezza è possibile anche configurare dei piani di pulizia per liberare sia la memoria ROM che quella RAM e stabilire dei profili di risparmio energetico. Vista la quantità di RAM e la capacità della batteria non ho mai avuto l’esigenza di utilizzare queste due funzioni.

In generale le prestazioni sono molto elevate, lo Z2 gira sempre velocemente e fluidamente nell’apertura di tutte le app. Anche i giochi più pesanti girano senza problemi sia grazie alla potenza del processore sia grazie alla sua ottima GPU.

Anche se non riceve aggiornamenti, il sistema è stabile e non si sono mai verificati blocchi o impuntamenti.

L’esperienza d’uso risulta comunque appagante, grazie soprattutto al potente processore che fa girare fluidamente il sistema. Di fatto io ho apprezzato la ZUI proprio per la sua semplicità, ci sono tutte le funzioni base e funzionano bene.

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 Fotocamera

Se a livello di prestazioni non teme la concorrenza, il comparto fotografico non è all’altezza degli altri top di gamma. Infatti la qualità fotografica di questo ZUK Z2 si attesta al pari degli altri smartphone della stessa fascia di prezzo. L’interfaccia della fotocamera mi è piaciuta per la sua facilità d’uso e le funzioni essenziali, senza troppi inutili fronzoli. Permette lo scatto in HDR e l’utilizzo delle impostazioni manuali, nelle quali si possono configurare parametri quali esposizione, sensibilità ISO, tempo di apertura. Quest’ultima funzione ci permette di ottenere degli scatti sufficienti anche in condizione di poca luce, mentre con la funzione automatica si avverte molto rumore. All’aperto con tanta luce utilizzandolo come “punta e scatta” si comporta abbastanza bene, restituendo degli scatti soddisfacenti e piacevoli. Non benissimo invece lo zoom digitale. La messa a fuoco non è rapidissima, ma comunque nella media.

Anche la fotocamera anteriore con una buona luce si comporta discretamente, ma con poca luce anche qui la situazione cambia e i risultati non sono certo ottimi.

Per i video stesso discorso delle foto, con buona luce si comporta abbastanza bene, ma anche qui si sente la mancanza di uno stabilizzatore. Buona la possibilità di registrare slowmotion e timelapse che risultano abbastanza gradevoli. In condizione di scarsa luminosità invece si rilevano i limiti di questa fotocamera. Da segnalare la possibilità di registrare fino ad una risoluzione di 4K.

Di seguito alcuni scatti effettuati con lo ZUK Z2. Le foto sono state scattate senza utilizzare filtri e in modalità automatica.

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Autonomia

L’aspetto forse più convincete di questo prodotto è l’autonomia. I 3500mAh della batteria abbinati ad uno schermo FullHD da 5” consentono risultati davvero ottimi. Con bluetooth (connesso a MiBand) e GPS accesi, notifiche push e qualche sessione di gaming si finisce sempre la giornata arrivando a tarda sera con 4-5 ore di schermo. Sotto costante copertura WiFi si possono raggiungere anche le 6/7 ore!

Connettività e Audio

La ricezione è buona, nella media, fatto salvo per la mancanza della banda 20 a 800MHz che potrebbe creare problemi agli utenti Wind nella ricezione del 4G. La connessione WiFi dual band è stabile e la navigazione è veloce. L’audio in capsula è sufficientemente alto e chiaro, ma se dall’altra parte del telefono c’è una persona con il tono di voce più alto della media, tende un po’ a distorcere. Meglio invece l’altoparlante inferiore, suoni chiari e volume abbastanza alto. Il fix del GPS è veloce e il segnale stabile, manca l’NFC.

 Conclusioni

La strategia di ZUK con questo Z2 è abbastanza chiara: mettere in risalto l’ottimo processore da top di gamma sacrificando un po’ il resto per mantenere basso il costo, ma del resto non ci si poteva aspettare diversamente da uno smartphone che costa 160€ dai rivenditore cinesi e circa 220€ da quelli che offrono garanzia italiana. Nel complesso però questo Z2 mi è piaciuto molto, soprattutto per la sua maneggevolezza e autonomia. La ZUI è molto fluida e prestante, anche se forse è un po’ scarna e c’è da smanettare un po’ con il centro sicurezza per far funzionare bene le notifiche. Inoltre il rischio che ci arrivi con un sistema operativo non originale (se lo acquistiamo da store cinesi) lo rende sconsigliabile ai non esperti del settore, anche se l’ottima community che gira intorno allo Z2 è sempre attiva e sforna continuamente aggiornamenti alle numerose custom ROM basate sia sulla ZUI che non.

Prestazioni e batteria top, fotocamera sufficiente.

Tornando alla domanda iniziale, questo ZUK Z2 è un best buy? Per l’utente medio NO, per gli smanettoni assolutamente SI!

Appassionato di tecnologia e di smartphone, mi piace esplorare il mondo Android!

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